LA PROVOCAZIONE | La lingua italiana al posto dell’inglese

E’ la lingua che nel corso della sua storia è cambiata di meno, gli stranieri immigrati riescono ad integrarsi linguisticamente in pochi mesi, è molto musicale

Il governo italiano dovrebbe puntare sulla diffusione della lingua italiana come lingua di comunicazione internazionale. Ci sono parecchi argomenti per promuovere la lingua italiana come quella adatta per l’umanità:

– è la lingua che nel corso della sua storia è cambiata di meno

– gli stranieri immigrati riescono ad integrarsi linguisticamente in pochi mesi, mentre in altri paesi non bastano anni

– come livello di base è molto più facile delle altre lingue

– la percentuale dei dislessici è molto più bassa che in altre lingue

– è quella più studiata per diletto

– è la lingua esclusiva dell’opera e quella preferita dai suoi operatori e l’opera è il massimo dell’espressione artistica, “opera” per antonomasia

– anche chi non la parla l’ascolta volentieri perché è molto musicale

– molti abitanti dei paesi confinanti la parlano senza esserci mai stati, cosa che non si può dire per le altre lingue

– più in alto si sale nei livelli linguistici, più le altre lingue risentono dell’influenza dell’italiano

– le altre lingue neolatine non sono dello stesso livello. Basta pensare che non esiste un’opera lirica in spagnolo, rumeno. In francese ne esistono pochissime.

Questa impresa la dobbiamo a tutti i nostri antenati che hanno creato un patrimonio artistico così prezioso che vale molto di più di tante opere d’arte meno astratte, conservate nei musei e nelle loro anguste cantine, di cui non ci si può appropriare.

Ognuno di noi parlando al turista in italiano regala il più bel ricordo che può portare con sè della “Grande Bellezza” e la nostra grande lingua lo fa diventare erede del patrimonio che tutti ci invidiano, lo accompagna per tutta la vita e in ogni luogo. Gli regala una carta di identità che non c’è bisogno di mostrare e rinnovare, impregna nel suo volto una somiglianza italica, rende il suo animo più gentile.