LA PROPOSTA | Brexit, presentata alla Camera la ‘carta verde europea’

“Abbiamo proposto una carta verde che dovrebbe essere emessa dall'Unione Europea. Dobbiamo trovare un meccanismo per fare in modo che chi ha diritti possa dimostrarlo con una carta”

Presentata oggi alla Camera dei Deputati la proposta della “carta verde europea” per mantenere i diritti di libera circolazione dell’UE per i cittadini britannici e per i cittadini dell’UE che vivono nel Regno Unito.

Roger Casale, fondatore dei New Europeans e già deputato al Parlamento inglese, intervenuto all’evento ha spiegato così la green card: “I cittadini hanno bisogno di un documento fisico oltre a veder riconosciuti i loro diritti. Abbiamo proposto una carta verde che dovrebbe essere emessa dall’Unione Europea. Dobbiamo trovare un meccanismo per fare in modo che chi ha diritti possa dimostrarlo con una carta. Questa carta rappresenterebbe una prova. Un documento che è una risposta alla mancanza di un documento fisico che indica uno status”.

Giovanni Brauzzi, già vice-capo missione presso l’ambasciata italiana a Londra, ha evidenziato: “La carta copre aspetti pratici e ideali”, mentre Piero De Luca del Pd ha parlato della card come di una proposta interessante: “Le difficoltà che si vivono in queste ore sono maggiori dei benefici auspicati – ha detto a proposito della Brexit – Io sono fortemente europeista. La card sarebbe un passo in avanti importante per dare maggiori certezze e diritti a chi ha paura di restare in uno stato di limbo. Condivido in pieno il progetto della green card. È il primo passo per il riconoscimento di una cittadinanza europea”.

Massimo Ungaro, intervenuto alla presentazione, ha detto: “Un pezzo della politica italiana c’è, è qui e vuole promuovere la green card. È uno strumento per gli europei all’estero e per i britannici in Europa”. “L’Italia – ha aggiunto Ungaro a proposito della Brexit – avrebbe potuto prepararsi meglio e capire ad esempio se i nostri cittadini potranno votare alle europee nei consolati oppure no”.

Ha preso la parola anche l’On. Alessandro Fusacchia, deputato di +Europa: “Abbiamo più di trecentomila residenti italiani iscritti all’Aire nel Regno Unito. E’ inaccettabile che ancora non sappiano come votare alle europee: se possono votare come le scorse elezioni stando nel Regno Unito oppure debbano tornare in Italia”. “Questo stato di incertezza non è più accettabile” ha aggiunto.

Si è fatto sentire anche Raffaele Fantetti, senatore di Forza Italia: “Sono il primo candidato a questa tessera”, ha detto, “è un’ottima iniziativa, a cui diamo il nostro supporto”. E a proposito della Brexit: “Speriamo che il peggio non si avveri”.