La Festa della Repubblica a Santo Domingo anche senza ambasciata – di Armando Tavano

Mai vista così affollata l’ex residenza dell’ambasciatore. Ci saranno state probabilmente oltre 200 persone, in grande maggioranza italiani, le solite facce, ma anche tanti dominicani e gente di altre nazionalità, addirittura un gruppetto di asiatici. A riceverci, uno per uno, c’era niente di meno che lo stesso incaricato d’affari dott. Livio Spadavecchia insieme al Console Generale Onorario, ing. Ricardo Dina, con le rispettive consorti. Una gradita sorpresa.

Il ricevimento è stato a dir poco entusiasmante, con un’organizzazione impeccabile. Un buffet completo e squisito con il meglio dell’enogastronomia italiana, per uno spuntino come si deve, all’interno e anche all’esterno della residenza. A proposito neanche l’ombra delle galline che si erano viste razzolare nel giardino qualche tempo fa. Non ho avuto il coraggio di chiedere se avevano predisposto da qualche parte un pollaio.

Si è ritrovata tutta la comunità, c’erano i membri del Comites, c’erano i rappresentanti della Casa de Italia, c’eravamo tutti quelli che si ritrovano di solito negli eventi che riguardano la nostra comunità e tanti altri ancora. Che sia di buon auspicio? Speriamo bene.

Non ho fatto interviste. I vecchi amici si intrattenevano piacevolmente e non mi sembrava il caso di disturbarli.

Presente all’evento anche il MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, con diversi suoi rappresentanti. C’era anche Paolo Dussich, consigliere Comites di Panama e delegato nazionale CTIM nella RD.

Il discorso dell’ambasciatore è stato letto dall’incaricato d’affari in spagnolo. Peccato, mi sarebbe piaciuto ascoltare anche una versione in Italiano. Dal tenore del discorso non si direbbe che c’è d’attendersi un’apertura dell’ambasciata almeno entro il 2017.

L’evento è stato una sorpresa da moltissimi punti di vista: la numerosa partecipazione, l’organizzazione impeccabile, l’insolita gentilezza degli organizzatori. Evidentemente noi italiani sappiamo sorprendere anche in positivo. Speriamo che questo tipo di sorprese continui e che magari ci ritroviamo con un’ambasciata riaperta. Su questo sono comunque scettico.

Ecco il discorso dell’ambasciatore letto dall’incaricato d’affari dott. Spadavecchia: "La festa della Repubblica ha un significato molto più profondo della vittoria della repubblica sulla monarchia sanzionata dal referendum popolare del 2 giugno del 1946. Attraverso questa decisione in effetti il popolo italiano ha deciso di realizzare le sue aspirazioni manifestando la sua ferma volontà di voltare pagina rispetto alle tragiche esperienze della dittatura e della guerra. In mezzo alle rovine e a una povertà diffusa in quel 2 giugno di settant’anni fa gli italiani incominciarono a ricostruire l’identità della loro nazione, inaugurando un percorso allo stesso tempo difficile ed entusiasmante che trasformò in poco più di un decennio un’Italia in ginocchio in uno dei paesi più sviluppati del mondo. Desidero cogliere quest’occasione per mettere in risalto l’amicizia esistente tra l’Italia e la Repubblica Dominicana e la vicinanza dell’Ambasciata italiana di Panama a tutti voi che vivete nella Repubblica Dominicana. Auspico che tutto quello che è stato finora fatto per assicurare migliori servizi consolari agli italiani residenti e agli stessi dominicani possa ulteriormente migliorare nel corso del prossimo anno. Lavoreremo con impegno per raggiungere questo obiettivo in una nuova sede dell’ambasciata e sarà un piacere nei miei prossimi viaggi alla Repubblica Dominicana analizzare insieme ai rappresentanti del Comites e della rete consolare onoraria tutte le iniziative da intraprendere nel prossimo futuro. Viva l’Italia, viva la Repubblica Dominicana".