610 giorni dopo il naufragio, la Costa Concordia è in piedi. Ci è voluta poco piu’ di un’ora per andare a fondo dopo l’inchino maledetto davanti a Le Scole, condannata a morte dalla manovra sciagurata di un solo uomo; meno di 24 ore per rialzarsi, grazie all’ingegno di un team di 500 persone arrivate da tutto il mondo per realizzare qualcosa di mai tentato prima.
La risalita della nave è stata lenta, lentissima. Più che un ritorno alla vita, quello della Concordia appare un lungo e malinconico funerale in memoria delle 32 vittime, due delle quali sono ancora laggiu’, da qualche parte, nei meandri della nave.
Fa quasi tenerezza vedere la Concordia tornare su. Ma anche rabbia. Perchè 20 mesi di mare l’hanno ridotta ad un ammasso di lamiere mangiate dalla ruggine e dalle alghe e cancellato ogni colore, lasciando spazio ad un marrone uniforme e triste. Ma anche perche’ ancora oggi viene da chiedersi come sia stato possibile.
Il parbuckling, l’orrendo nome che sta a significare la rotazione della nave per riportarla in assetto verticale, è riuscito. "La rotazione della Costa Concordia e’ conclusa. La nave e’ ora appoggiata sulla piattaforma. Abbiamo segnato un punto decisivo per l’allontanamento della nave dal Giglio", afferma il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. La fiancata del lato dritto della nave e’ danneggiata. Saranno quindi necessari lavori di ristrutturazione, per poter poi montare i cassoni laterali.
La conferenza stampa in cui e’ stata comunicata la fine della rotazione del relitto è iniziata con applausi e abbracci fra il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro.Intanto, nel porto e a largo, suonavano le sirene delle navi. "Provo sollievo e sono un po’ stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie", ha detto Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, tornando sulla terra ferma dopo aver lasciato la control room.
Il presidente del consiglio, Enrico Letta, ha chiamato stamane Gabrielli, esprimendogli soddisfazione e orgoglio per il buon esito dell’operazione di raddrizzamento della Costa Concordia. ”Mi ha telefonato Letta – ha detto Gabrielli – che tramite me ringrazia quelli che hanno operato e si dice orgogliosamente soddisfatto per un’opera che ha visto la squadra Italia protagonista”.
































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