La Concordia e le ‘sparate’ dei nostri politici – di Leonardo Cecca

Finalmente dopo oltre due anni e mezzo il relitto della Costa Concordia è nel porto di Genova dove verrà smantellato. L’operazione di rigalleggiamento e di traino è stata, senza alcun dubbio, di enorme difficoltà, anche se ci sono voluti due anni e mezzo, ma, come si dice, quel che conta è il risultato. Purtroppo, come sempre accade, i politici in queste occasioni aprono bocca ed inevitabilmente, o per abitudine o per l’emozione o perchè ignorano il presente ed il passato, si sbrodolano.

Renzi nel suo intervento a Genova, da incallito statista, ha così esternato: "abbiamo dimostrato di essere reattivi…"; c’è veramente da chiedersi perchè non dimostriamo allora questa reattività anche nella Ue e nella Nato per coinvolgerle, dato che abbiamo ancora sul groppone la vergogna dei due marò.

Esimio Renzi, bando alle ciance: non contiamo nulla.

Chi invece ha dimostrato di vagheggiare e, pertanto, ha sparato la panzana più grossa è stato il ministro Lupi, quando giorni or sono ebbe a dire: "Oggi pur non dimenticando la tragedia e i morti, la Concordia è l’immagine dell’Italia che si rialza".

Orbene, perchè scendere tanto in basso e sfruttare qualsiasi evento per darsi visibilità e sparare panzane? Se fosse stato zitto ci avrebbe guadagnato e di molto.

Dove vede Lupi questo rialzamento dell’Italia, forse nel fatto che dopo due anni e mezzo si è ancora alla ricerca dei colpevoli? Forse, allargando l’orizzonte, si può vedere l’aumento del numero delle persone che vivono in povertà, delle persone senza lavoro e delle aziende che chiudono? Magari si riferiva all’innalzamento delle spese della pubblica amministrazione che con il giochetto delle 3 carte dimostrano che diminuisce, poi, tra nuove poltrone, consulenze etc, etc, invece aumenta?

Forse si riferiva al rialzamento del numero degli sbarchi e dei derelitti che approdano sulle nostre coste con elevati costi per i contribuenti unitamente ad un pericolo sia dal punto di vista sanitario che sociale?

L’unico rialzamento positivo per il 2014, e Lupi da ministro dovrebbe saperlo, è quello stimato per il Pil allo 0,3%, ma è il più basso dei paesi importanti dell’Eurozona; la Francia, penultima, ha una previsione dello 0,7 %. Proprio non è dato sapere a quale rialzamento il ministro si riferisse.

Vabbé, è questo che fornisce il convento. Consoliamoci: oltre a Grillo, comico di professione, per farci ridere abbiamo anche politici che, con modi garbati e seri, in quanto a supercazzole non sono da meno.