La balle di Grillo sulla sanità – di Leonardo Cecca

Credo, anzi sono convintissimo, che anche nella politica più bistrattata e più maleodorante un pizzico di moralità sia necessario anche e, soprattutto, perchè chi fa politica si rivolge alla popolazione tutta, ivi compresi i più sprovveduti, i più semplici e coloro che sono stufi di sistemi che non vanno e che, pertanto, sperano in un cambiamento.

Per i predetti motivi, e tanti altri ce ne sono, è doveroso un minimo di serietà, senza cercare solo consensi, dove moralità ed onestà dovrebbero impedirlo: cioè nella sanità.

Grillo, durante la marcia Perugia-Assisi a sostegno del reddito di cittadinanza, conversando con attivisti e cronisti se ne è uscito con l’affermazione: "È il sistema che non va. Veronesi, ad esempio, pubblicizza le mammografie, ripete di continuo alle donne di farle. Probabilmente Veronesi parla così per avere sovvenzioni per il suo istituto. Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni – prosegue – e le donne la fanno perché si informano male… Del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille. Certo è qualcosa, ma comunque pochissimo".

Tutti sappiamo che Grillo è quell’illustre scienziato che ha studiato le emissioni di radon, ma forse perchè "illustre" ci ha capito poco ed è anche quel luminare che ha condotto studi sulla cura della prima urina che, a dir poco, è alla pari di un miracolo. Ovviamente sono tutte panzane degne solo di un comico, ma non di qualcuno che vuol diffondere il "verbo": dire quanto ha detto ad Assisi è strumentale, falso e, soprattutto pericoloso.

Giocare sulla salute delle persone solo per beceri scopi politici è squallido e spero vivamente che qualche magistrato trovi in certe espressioni gli estremi di qualche reato e lo porti in tribunale. Purtroppo, come capita, ci sono persone che seguono costui al solo scopo di farsi qualche risata e, risata dopo risata, finiscono per credere certe superpanzane per non dire di peggio.