Klaus Davi: “Spot Calabria contro il Nord? E’ pubblicità comparativa”

“Ovviamente la più aggressiva è la più piccola, quella che deve inseguire il grande brand. Le frasi dello spot le abbiamo prese da Report”

Klaus Davi

Klaus Davi, consigliere del comune di San Luca (RC), è intervenuto su Radio Cusano Campus. Davi è autore dello spot dei sindaci della Locride contro il Nord.

“E’ pubblicità comparativa – afferma il giornalista -, ovviamente quando si fa la pubblicità comparativa la più aggressiva è la più piccola, quella che deve inseguire il grande brand. Le frasi dello spot le abbiamo prese da Report, che ha fatto 4 inchieste sulla sanità del nord e sulle conseguenze dell’inquinamento. Uno spot social è chiaro che debba fare dibattito, è uno spot del web, non è la campagna della Barilla”.

Sulla dura replica di Zaia. “In Veneto si va a votare e i veneti di origine calabrese sono 200mila, auguri! Se questi sono tutti mafiosi vuol dire che sicuramente il mio amico Zaia ha sbroccato. Magari lo stress della campagna elettorale fa dire cose del genere. Ho sentito ieri sera Gian Marco Centinaio che verrà qui per fare una campagna per il turismo in Calabria con i sindaci”.

Sullo scontro tra nord e sud. “La questione meridionale non si è mai sopita. Nel famoso servizio di Report si tira in ballo la famosa legge Calderoli, con cui si sono tolti soldi al sud. E’ stata decisa un’Italia a due velocità e questa cosa riemerge anche nelle frasi di Zaia, nel suo attacco alla Calabria e ai calabresi”.

Su Iole Santelli. “La gestione dal punto di vista del Covid è stata ottima. Sui rifiuti la vedo un po’ più in difficoltà, ma eredita una situazione difficile, però bisogna toglierli dalle strade, anche a costo di mandare l’esercito”.

Sulla sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria. “Voglio fare un appello al mondo gay e Lgbt, massima apertura a tutti, noi siamo accoglienti. Reggio Calabria è una città piena di giovani, mi piacerebbe molto fare un gemellaggio con Barcellona e Tel Aviv”.

Sul ponte sullo Stretto di Messina. “Io non sono contrario. Cose giuste ogni tanto le dice pure Renzi. Secondo me servirebbe. La mafia la possiamo escludere, con l’anticorruzione che controlla gli appalti”.

Sulle avances di un boss della ‘ndrangheta. “Sono andato a fare un’intervista a un giovane boss, dopo l’intervista lui mi ha fatto delle avances. Mi ha fatto capire che mi trovava carino e gli piacevo e mi ha proposto di fare il post intervista”.