Italiani nel mondo, verso un nuovo CGIE più snello e più ‘europeo’

Dopo le elezioni dei Comites di aprile, si va verso un nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Il 26 di settembre è il termine ultimo per convocare le assemblee Paese che dovranno eleggere i consiglieri del nuovo Cgie.

La convocazione dell’assemblea paese è di competenza dell’ufficio diplomatico-consolare territoriale, che vi provvede almeno 20 giorni prima.

L’Amministrazione, intanto, ha anche avviato la procedura presso la Presidenza del Consiglio che dovrà emanare il decreto contenente i consiglieri di nomina governativa. Si tratta di rappresentanti di partiti, sindacati e patronati: nel nuovo Cgie saranno in 20, invece dei 29 attuali. Ciò anche in considerazione del fatto che dall’ultima elezione – nel 2004 – molti partiti non esistono più.

Il nuovo Cgie vedrà ridotto il numero dei consiglieri eletti all’estero e questo è stato fonte di polemiche anche molto dure. Intere zone del mondo rimangono scoperte o poco rappresentate all’interno del Consiglio, che diventerà molto più “europeo”, come se il resto del mondo fosse meno importante del Vecchio Continente.