Italiani all’estero, Nissoli (Fi) a Washington partecipa a riunione coordinamento consolare

La deputata eletta in Nord e Centro America: “Bene sinergia tra vari attori per la promozione linguistica ma bisogna incrementare risorse per Consolati”

Nei giorni scorsi si è svolta a Washington, presso l’Ambasciata italiana, la riunione del coordinamento consolare al quale hanno partecipato tutti i Consoli italiani in USA, i Direttori degli Istituti di cultura, i Membri del CGIE, i Presidenti dei Comites ed i Consoli onorari, oltre all’on. Fucsia Nissoli, Forza Italia.

In tale occasione, l’on. Nissoli, prima della riunione ufficiale, ha avuto modo di rappresentare all’Amb. Varricchio le problematiche dei nostri connazionali in USA ed in particolare le problematiche inerenti la rete consolare e le strategie per un suo rafforzamento.

Durante la riunione, presente anche il Ministro Plenipotenziario Catherine Flumiani, con diversi temi all’ordine del giorno tra cui la promozione della lingua e cultura italiana in USA, i problemi della rete consolare ed il voto all’estero. “A proposito della promozione linguistica – ha commentato l’on. Nissoli – sappiamo bene che qui in USA vi è una sinergia già in essere tra i vari attori per la promozione linguistica con risultati positivi che tuttavia vanno incrementati”.

L’on. Nissoli ha evidenziato anche le problematiche inerenti il riconoscimento della cittadinanza per gli orfani italiani adottati in USA dopo la seconda guerra mondiale, chiedendo la “disponibilità della rete diplomatico-consolare a facilitare il riconoscimento della cittadinanza per tali persone in quanto atto dovuto, visto che sono italiani nati in Italia”.

Inoltre, l’on. Nissoli ha sollevato la questione del permesso di soggiorno per i lettori di lingua italiana in USA che hanno un mandato ministeriale superiore al permesso di soggiorno J1 che loro compete. In conclusione, l’on. Nissoli ha dichiarato che “la riunione è stata proficua, in un clima di collaborazione tra le varie realtà rappresentate, a beneficio delle nostre Comunità all’estero”.