Italiani all’estero, i risultati della missione Dem in America Latina (VIDEO) – di Barbara Laurenzi

Aperture sulla vicenda della statua di Cristoforo Colombo e compensazioni per i pensionati italiani in Argentina. Sono questi i risultati piu’ tangibili della missione che ha visto l’onorevole democratico Fabio Porta e il responsabile Pd estero Eugenio Marino impegnati in una lunga serie di incontri tra Brasile, Uruguay e Argentina. "Non vogliamo destare troppo clamore su alcuni appuntamenti perche’ preferiamo lavorare in silenzio per raggiungere l’obiettivo – ha spiegato Marino -, in questo senso vanno i nostri lunghi silenzi sulla statua di Colombo a Buenos Aires e sulle pensioni pagate in pesos ai nostri connazionali in Argentina. Sono questioni delicate che vanno trattate con cautela per evitare propaganda controproducente".

Presente all’incontro anche Francesca D’Ulisse, coordinatrice esteri Pd con delega al continente sudamericano e responsabile dei rapporti con i partiti dell’America Latina. “Il partito democratico ha una lunga tradizione nelle relazioni internazionali. Consideriamo l’area del Sud America come un laboratorio politico interessante in grado di esprimere politiche innovative tenendo fermo il tema dei conti pubblici, sono paesi che in condizioni di crisi mondiali sono riusciti a creare politiche pubbliche di inclusione sociale che non hanno eguali sul pianeta, pur mantenendo rigore di bilancio. Hanno prodotto un elevato numero di persone fuoriuscite dalla povertà”.

"Non vogliamo rischiare un braccio di ferro con le autorità locali – ha aggiunto poi Marino, spiegando che – l’incontro del Pd con Guillermo Carmona, presidente della commissione Esteri del parlamento argentino, e’ stato organizzato proprio per far si’ che il dibattito su questi temi diventi un confronto costruttivo tra i due governi".

"E’ significativo che la prima visita del responsabile estero sia stata in America Latina. Essa deve rappresentare il primo interlocutore dell’Italia vista la presenza di connazionali. E’ stata una bella coincidenza aver ricevuto la mia nomina proprio nel corso di questa visita – ha aggiunto Porta -. In Sud America assistiamo a immense opportunità per il nostro Paese, non a caso la nuova denominazione del comitato che ho l’onore di presiedere e’ ‘comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese’. Abbiamo lavorato con costanza e posso dire che le soluzioni alla questione delle pensioni e della statua di Colombo sono ormai vicine”.

Ancora sulla delicata questione dei connazionali che, in Argentina, stanno percependo la pensione in pesos, Marino aveva spiegato. “Abbiamo ragionato con Carmona sulla possibilità di ottenere delle compensazioni per i pensionati danneggiati dal cambio tra pesos e euro. D’altronde, si tratta di un problema che riguarda anche i pensionati spagnoli o quelli francesi ed è necessario trovare una soluzione condivisa”. Tanto condivisa da portare il parlamentare democratico Porta ad annunciare un’iniziativa sul tema. “In autunno io e il deputato Carmona pensiamo di organizzare a Roma una commissione bilaterale italo-argentina per affrontare varie tematiche, tra le quali anche la vicenda delle pensioni in pesos”.

Ancora sulla rimozione della statua di Colombo, pur sottolineando ripetutamente come “sul caso sia stato sollevato un polverone demagogico”, Marino ha confermato le aperture del governo argentino, “nel corso della visita a Mar del Plata abbiamo chiesto che fosse almeno tenuta a Buenos Aires e stiamo lavorando proprio per ottenere questo risultato” anche se, ha precisato non senza ironia il responsabile Pd mondo “la questione delle compensazioni ci pare più interessante, sia perché tocca un problema molto più reale e tangibile per i nostri emigrati, sia perché non possiamo chiedere a un governo locale di fare un cambio in euro, di fatto significherebbe legalizzare un cambio in nero”. Lasciando da parte la scala delle priorità, Marino si è detto convinto “di aver registrato un’apertura in entrambi i casi. Per questo motivo invito caldamente i parlamentari eletti all’estero, e non solo, a evitare la corsa a chi la spara più grossa, con dichiarazioni o richieste ed esternazioni fuori luogo o ancora una volta demagogiche, che ci riporterebbero indietro nel rapporto con l’Argentina”.

Sia Porta che Marino, inoltre, hanno sottolineato più volte la forte partecipazione giovanile sia in Brasile che negli altri due Paesi. “Abbiamo incontrato molti giovani che si stanno avvicinando al Pd e stanno creando delle sezioni giovanili. Li teniamo vicini con progetti concreti, non con la classica internazionalizzazione di imprenditori italiani che esportano o geolocalizzano, ma con la sinergia tra le pmi italiane e quelle sudamericane, insieme ai rapporti con le università che offrono formazione su questi progetti”. “È importante il loro interesse e la loro partecipazione – ha confermato Porta – per creare una nuova mentalità e sensibilità”.

Il neo presidente del comitato per gli italiani nel mondo ha poi spiegato di essere intenzionato ad “affrontare la prima riunione senza offrire proposte preconfezionate, ma chiedendo ai colleghi di costruire il programma con me, unendo le proposte. Ci sono alcune priorità e chiederò un impegno forte per le riforme istituzionali, la difesa della circoscrizione estero e l’immediata organizzazione delle elezioni Comites”.

“Proprio oggi ho fatto un appello, non solo agli eletti all’estero ma anche ai colleghi delle altre commissioni, affinché partecipino ed integrino il comitato” ha poi dichiarato Porta a ItaliaChiamaItalia a margine dell’incontro. “Sicuramente il tema dell’informazione per gli italiani nel mondo sarà centrale – ha poi aggiunto in relazione all’eventuale riapertura di Rai Internazionale -, credo che lo stesso comitato debba porsi il tema della divulgazione dei suoi lavori, potremmo studiare con la commissione esteri nuove forme di trasmissione in diretta dei lavori”. “Il passato è passato, ora speriamo nel futuro” ha  concluso il parlamentare riferendosi alla possibilità di collaborare con i colleghi eletti in Italia presenti nel comitato ed esponenti di partiti finora poco sensibili alla causa degli italiani nel mondo.

“È chiaro che dopo le elezioni abbiamo attraversato dei passaggi chiave e questo ha prodotto momenti di rabbia e disaffezione” ha commentato Eugenio Marino a margine dell’incontro rispondendo alle domande di ItaliaChiamaItalia sull’atteggiamento dei sostenitori Pd all’estero riscontrato nel corso del viaggio. Le elezioni nazionali hanno spento l’euforia che aveva caratterizzato le primarie? “I passaggi drammatici interni al partito ci sono costati la rinuncia dell’impegno diretto da parte di alcuni sostenitori, il segretario di un nuovo circolo in America Latina ha deciso di ritirare la sua tessera. Sono cose comprensibili che apprezzo, perchè significa che provengono da una partecipazione reale ed emotiva”. “Per fortuna la rabbia si è trasformata in maggiore volontà di impegno. Il Pd raccoglie bene gli stimoli del territorio, diverse persone hanno chiesto un maggiore dialogo con il partito o la tessera e durante il viaggio ho constatato addirittura un maggiore desiderio di partecipazione. Il Pd è una realtà seria e il congresso sarà un momento di discussione interessante anche alla luce di quanto avvenuto negli ultimi mesi”.