Italiani all’estero, Gabriele Gigli ucciso in Brasile: sul cadavere segni di violenza

Morto ammazzato nel giardino accanto alla sua casa nella località di Itaùnas, nello stato di Espirito Santo. Sul cadavere del nostro connazionale sono stati trovati segni di violenza

Gabriele Gigli, 64 anni, un paio di anni fa aveva deciso di cambiare vita trasferendosi da Cesena in Brasile. Ma venerdì mattina la Polìcia Civil lo ha trovato morto ammazzato nel giardino accanto alla sua casa nella località di Itaùnas, nello stato di Espirito Santo, nella parte sudorientale del Paese sudamericano.

Sul cadavere del nostro connazionale – scrive il Corriere di Romagna – sono stati trovati segni di violenza: sembra che possano essere stati causati da pietrate o da un colpo di pietra.

Gli investigatori brasiliani stanno battendo la pista della rapina. Sono state anche già fermate persone sospettate, ma fino a ieri non risultavano incarcerazioni.

Gabriele Gigli, che in Italia ha una moglie dalla quale si era separato, una figlia e una sorella, aveva deciso di lasciare la propria città d’origine circa due anni fa, dopo la morte del padre. La salma di Gigli è stata sottoposta a esame da parte dei medici legali di Linhares.

Il luogo dove si è consumato il crimine è una località turistica fuori dalle rotte più battute dai vacanzieri, ma che viene considerato un piccolo paradiso da chi ama viaggi un po’ “alternativi”. Si trova nei dintorni di Conceição da Barra, cittadina di quasi 30 mila abitanti. Una spiaggia magnifica, dune alte fino a 20 metri, sono la principale attrazione dell’area costiera. L’emigrato cesenate, sulla propria pagina Facebook, ne ha mostrato le bellezze più di una volta, postando video.