Italiani all’estero, Di Battista (M5S): rendere pubblici bilanci degli IIC

I Bilanci degli Istituti Italiani di Cultura dovrebbero essere pubblici e consultabili da tutti. È quanto sostiene il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista che, insieme a 5 colleghi, tra cui l’eletto all’estero Tacconi, sul tema ha interrogato il Ministro degli Esteri Emma Bonino.

"Gli Istituti italiani di cultura all’estero (IIC), ai sensi della legge 22 dicembre 1990, n. 401, – si legge nella premessa – attendono alla promozione e alla diffusione della cultura e della lingua italiane all’estero e sono istituiti nelle capitali e nelle principali città degli Stati con i quali l’Italia intrattiene relazioni diplomatiche; la legge n. 401 del 1990, all’articolo 7, comma 2, stabilisce che, per il perseguimento delle finalità normativamente individuate, gli Istituti di cultura sono dotati di autonomia operativa e finanziaria".

"Il comma 3 dell’articolo 7 della predetta normativa, – annota il deputato – prescrive che "criteri generali dell’organizzazione e del funzionamento degli Istituti sono stabiliti in un regolamento emanato con decreto del Ministro" il quale disciplina "anche le modalità della gestione finanziaria ed economico-patrimoniale degli Istituti, fermo restando l’obbligo per gli Istituti stessi di trasmettere annualmente ai Ministeri degli affari esteri e del tesoro, tramite la rappresentanza diplomatica o l’ufficio consolare competente un conto consuntivo, corredato di una relazione sull’attività svolta"; in forza delle disposizioni di cui alla citata legge, è stato emanato il decreto ministeriale 27 aprile 1995, n.392, secondo il quale (articolo 20) il bilancio di previsione – elaborato dagli istituti, entro il 10 ottobre dell’anno precedente cui si riferisce il bilancio stesso – deve essere trasmesso entro il 20 ottobre alla rappresentanza diplomatica o all’ufficio consolare i quali, nei successivi trenta giorni, devono ulteriormente trasmettere il bilancio al Ministero degli affari esteri (che infine "comunica l’approvazione o il proprio eventuale difforme parere agli istituti"".

"Inoltre, – prosegue – con riferimento al conto consuntivo – che comprende il rendiconto finanziario di cui all’articolo 42 decreto ministeriale 395/1995 nonché, in allegato, il riassunto generale del movimento amministrativo di cui al successivo articolo 44 decreto ministeriale 395/1995 – l’articolo 41 del succitato regolamento ministeriale, stabilisce che "il conto consuntivo, accompagnato dalla relazione illustrativa del direttore dell’istituto e dagli allegati… è predisposto entro il 30 del mese di aprile successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario" (articolo 41, commi 1 e 3); il conto stesso, in seguito, "viene trasmesso dall’istituto entro trenta giorni… per il tramite della rappresentanza diplomatica o dell’ufficio consolare competente al Ministero degli affari esteri – Direzione generale delle relazioni culturali, ed al Ministero del tesoro – Ragioneria centrale presso il Ministero degli affari esteri"; in favore degli IIC – ricorda Di Battista – viene stanziata, a bilancio, una dotazione pari a circa 12 milioni di euro; nell’ottica del processo di spending review, che sta interessando anche il Ministro degli affari esteri, sono stati preannunciati tagli lineari al predetto stanziamento".

"A fronte dell’autonomia finanziaria di cui gli IIC godono, risulta all’interrogante che molti istituti presentino bilanci in attivo e, pertanto, al fine di evitare tagli indiscriminati, – rileva il deputato – è necessario prendere visione della documentazione contabile di tutti gli IIC; l’interrogante, dunque, ha tentato di accedere, facendone opportuna richiesta al Ministero degli affari esteri, alla documentazione contabile degli IIC relativamente all’anno 2012; in esito alla predetta richiesta è stato unicamente possibile visionare i rendiconti finanziari di soli 7 istituti sui 90 che attualmente coprono l’intera rete italiana; i bilanci e la documentazione contabile degli IIC, ai sensi della legge 401 del 1990 e del relativo regolamento ministeriale, dovrebbero invece essere nella piena disponibilità del Ministro degli affari esteri e inoltre, considerato lo stanziamento di pubbliche risorse, dovrebbero altresì essere di pubblico dominio".

Secondo Di Battista "conoscere l’effettiva gestione e utilizzo delle risorse stanziate in favore degli istituti di cultura potrebbe scongiurare la chiusura di istituti i quali, invece, hanno, nella maggior parte dei casi, un ruolo di grande rilevanza nella promozione della cultura e della lingua italiana; il Ministero degli affari esteri, ex articolo 3, comma 1, lettera d), "svolge, anche tramite le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari, in conformità a quanto previsto nella presente legge e nel quadro dei rapporti politico diplomatici che l’Italia ha con gli altri Stati, funzioni di indirizzo e di vigilanza"; di conseguenza, il Ministero degli affari esteri, quale organo che esercita, in via continuativa, la vigilanza sull’attività e sulla gestione degli Istituti oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, dovrebbe essere ampiamente in grado di reperire e di consentire l’accesso alla predetta documentazione contabile".

Alla luce di questa lunga premessa, il deputato chiede di sapere "se il Ministro interrogato abbia correttamente esercitato la funzione di vigilanza sugli IIC, normativamente sancita dalla legge 401 del 1990, e con quali modalità; se sia a conoscenza della situazione descritta in premessa relativa alla irreperibilità dei bilanci e della documentazione contabile degli IIC e se sia stata rigorosamente applicata la normativa di cui alla legge 401 del 1990 e al relativo decreto ministeriale 392 del 1995 circa la presentazione e trasmissione del bilancio preventivo e del conto consuntivo di ciascun IIC; quali iniziative, alla luce di quanto sopra evidenziato, abbia assunto e intenda assumere per porvi rimedio" e, infine, "per quali ragioni la documentazione contabile relativa agli IIC non sia di semplice reperibilità e comunque di pubblico dominio e, pertanto, se non consideri opportuno, sulla base delle argomentazioni di cui alla premessa, rendere immediatamente pubblici i bilanci e tutta la documentazione contabile degli IIC di cui alla legge 401 del 1990 e al relativo decreto ministeriale 392 del 1995 anche mediante pubblicazione sul sito internet del Ministro degli affari esteri".