Gino Bucchino, deputato Pd eletto nel Nord e Centro America, si ritira. Al suo posto correrà Francesca La Marca, professoressa alla UofT.
L’eletto all’estero ha deciso di non ricandidarsi. Motivo? “Una scelta personale”, commenta, “ma anche politica. E’ bene che entrino altri”. Del resto, sottolinea, “ho fatto la mia parte ed è bene che ci sia il rinnovamento. Se il futuro è in mano ai giovani non può essere portato avanti dagli anziani e da chi è da 30 anni che lavora a questo. Insomma: bisogna passare il testimone”.
Certo è che rappresentare gli italiani nel mondo in Parlamento “è stata una meravigliosa esperienza”. Bucchino spiega: “Entrare nei luoghi dove c’è il cuore della nostra democrazia è una cosa molto bella”. Poi ammette: “Purtroppo grandi risultati non ne abbiamo ottenuti”, ma “non per colpa nostra”, afferma, riferendosi al gruppo dei 18 eletti all’estero. La difficoltà più grande, infatti, è che “in Italia c’è una disattenzione cronica verso gli italiani all’estero, altrimenti le cose sarebbero cambiate da tempo”.
Già, Bucchino non ha peli sulla lingua. E il suo sconforto è quello che sentono tantissimi italiani nel mondo. Il vero problema è stato sempre quello che lo stesso deputato Pd sottolinea: disattenzione cronica nei confronti dei connazionali da parte delle istituzioni italiane, nonché da parte delle diverse forze politiche. Anche per questo, è sempre più necessaria in Parlamento la presenza di un movimento che difenda gli interessi degli italiani all’estero a prescindere dalle vecchie logiche di partito. Questo movimento c’è, si chiama MAIE, ed è presieduto dall’On. Ricardo Merlo. Gli italiani residenti oltre confine questa volta sapranno scegliere bene?
































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