Italiani all’estero, Tacconi (M5S): patronati diano orientamento e assistenza ai nuovi emigrati

Il Sottosegretario al Lavoro On. Carlo Dell’Aringa ha risposto oggi ad un’interrogazione dell’On. Alessio Tacconi, Movimento 5 Stelle, sul finanziamento agli istituti di patronato.

Partendo dalla constatazione che un numero sempre crescente di persone, e principalmente di giovani, sono costrette a cercare lavoro all’estero, e che il progressivo assottigliamento delle risorse destinate ai servizi essenziali che dovrebbero offrire le nostre rappresentanze consolari non mette queste ultime in grado di garantire un livello minimo di servizi “con il rischio che ciò comporti lo smantellamento di quanto costruito in passato anche grazie all’associazionismo locale”, il deputato grillino – l’unico eletto all’estero -chiedeva se, “a fronte dei nuovi flussi migratori, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per incentivare la qualità e l’ampiezza dei servizi offerti dagli istituti di patronato, non possa inserire nelle apposite Tabelle previste dalla vigente normativa la voce orientamento ed assistenza ai nuovi emigrati italiani, come attività valutabile ai fini del finanziamento”.

“I connazionali che, loro malgrado, decidono di emigrare, infatti, – fa notare Tacconi – anche se culturalmente pronti ad affrontare le nuove sfide che un cambiamento così radicale comporta, oggi spesso si trovano in grosse difficoltà nei loro primi approcci con la società di accoglimento, senza alcun tipo di assistenza nell’affrontare i tanti problemi legati al nuovo contesto di vita, dalla difficoltà di trovare casa e stipulare un contratto di locazione, ai contatti con il mondo del lavoro, dalle informazioni sull’assistenza sanitaria al patrocinio legale, dall’assistenza linguistica ai servizi di traduzione ed interpretariato a costi accessibili”.

Il sottosegretario Dell’Aringa ha ricordato nella sua risposta che le Tabelle attualmente in vigore sono state redatte in via sperimentale all’inizio del 2013 a seguito di incontri tecnici con gli enti previdenziali e le stesse rappresentanze dei patronati e che, in quell’ambito, la voce “orientamento e assistenza ai nuovi emigrati” non era stata né citata né discussa. Ciò premesso, il sottosegretario si è detto disponibile a considerarla in occasione di un prossimo incontro con le parti in causa.

Nella sua replica l’On Tacconi ha espresso il vivo auspicio che tale modifica possa aver luogo in tempi rapidi, anche perché potrebbe essere introdotta da un semplice atto amministrativo. “All’estero, ancora oggi, – ha insistito Tacconi – è importante il ruolo dell’istituto dei patronati, enti di cui noi del M5S non possiamo certo considerarci amici, poiché sono, nella quasi totalità dei casi, legati a logiche partitiche e, ancor peggio, molte volte trasformati in ‘votifici’ che, oltre a raccattare preferenze per questa o quella parte politica, fungono da veri e propri trampolini di lancio per le poltrone più prestigiose. Ma vogliamo soprassedere, in questa sede, a queste considerazioni, perché quello che ci preme è esclusivamente l’interesse dei giovani, nuovi emigrati italiani e, in attesa di una più completa revisione normativa che regoli ruoli, procedure e modalità di finanziamento dell’istituto dei patronati, li vorremmo vedere ufficialmente impegnati nel dare supporto anche a chi affronta per la prima volta i problemi dell’emigrazione”.

L’On Tacconi ha infine ribadito che non si tratta di richiedere più risorse rispetto a quelle già allocate dalla vigente normativa ma di prevederne “una diversa distribuzione che vada a premiare quegli enti che si dimostrino in grado di dare un sostanziale ed efficace supporto a chi, spesso per estrema necessità, si trovi a dover iniziare un nuovo capitolo della propria vita lontano dalla propria terra e dai propri affetti, in modo che per essi la necessità dell’emigrazione si trasformi in un’opportunità di crescita umana e personale, oltre che economica”.