Italiani all’estero, Tacconi (M5S) a ItaliaChiamaItalia: sul CGIE non torno indietro, va abolito

Alessio Tacconi, deputato del Movimento 5 Stelle eletto nella ripartizione estera Europa alle ultime elezioni politiche, ha partecipato all’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, tenutasi la scorsa settimana alla Farnesina. In quell’occasione, Tacconi ha espresso il proprio sostegno a tutte le tematiche più vicine agli italiani nel mondo: “Il Movimento 5 Stelle è vicino alle vostre istanze – ha detto rivolgendosi ai consiglieri riuniti in assemblea -, siamo in linea con le vostre preoccupazioni: le vostre istanze sono le nostre e saranno portate avanti. Speriamo di ottenere dei risultati concreti per tutti gli italiani all’estero".

Ascoltando tali parole, qualcuno ha pensato: vuoi vedere che l’eletto del M5S ha cambiato idea sul CGIE? Sì, perché Tacconi – l’unico grillino eletto all’estero –  a fine settembre ha presentato una proposta di legge per l’abolizione del Consiglio Generale (e per il rafforzamento dei Comites). Dunque? Come stanno le cose? Il grillino ha davvero cambiato idea?

ItaliaChiamaItalia, per fare chiarezza, l’ha chiesto proprio a lui: “Ho partecipato alla Plenaria CGIE perché sono stato invitato e mi sembrava giusto conoscere questo organismo, di cui si fa un gran parlare, e le persone che ne fanno parte. Durante il mio intervento – spiega il deputato a Italiachiamaitalia.it -, mi sono complimentato con i consiglieri, perché dopo dieci anni di presenza nel CGIE il loro entusiasmo è ancora alto; detto questo, non ho mai messo in dubbio la mia proposta di legge, ma ho solo ribadito la mia vicinanza, e quella del Movimento 5 Stelle, alle tematiche relative ai problemi degli italiani all’estero”. Insomma, su “voto estero, rete consolare, assistenza ai connazionali indigenti, e su tutti i problemi che interessano vecchia e nuova emigrazione”, Tacconi è pronto a battersi fino in fondo: ma la proposta di abolire il CGIE resta. “Come M5S ci siamo muovendo, e continueremo a farlo, per cercare di dare risposta alle istanze degli italiani nel mondo, per provare a risolvere ogni problema. Ma effettivamente il nostro pensiero non cambia relativamente al CGIE”. La proposta di legge per l’abolizione del Consiglio Generale va avanti: no, Tacconi non ha affatto cambiato idea sul CGIE.

Per ciò che riguarda la circoscrizione estero, sempre più in bilico, soprattutto dopo la proposta dei “saggi” guidati dal ministro Quagliariello che vorrebbero cancellarla una volta per tutte, Tacconi è chiaro: “Sono eletto nella circoscrizione estero e mi sembra che tale circoscrizione sia un valore aggiunto per la Repubblica Italiana. Qualcuno all’interno del M5S vorrebbe abolirla? Non so, ma il Movimento è bello anche per questo, perché il dialogo è costante, esiste un dibattito interno. Credo tuttavia – conclude il grillino – che sarebbe meglio concentrarsi sulle modalità di voto, lavorare per rendere più sicuro il voto degli italiani nel mondo”. (RF)