Italiani all’estero, Santo Domingo: è morto Franco Gussio

Italiani all’estero, Santo Domingo: è morto Franco GusFranco Gussio, italiano residente da tempo nella Repubblica Dominicana, è morto la scorsa settimana all’età di 75 anni. A informare ItaliaChiamaItalia è stato il presidente del Comites di Santo Domingo, Ermanno Filosa, il quale molto dispiaciuto per la scomparsa del nostro connazionale, ha commentato: “Franco è stato uno dei punti di riferimento della comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana. Per anni è stato vicino ai nostri connazionali, sempre pronto a fare la sua parte quando si trattava dell’interesse degli italiani qui residenti. Con Franco se ne va anche un amico, al quale sono stato legato per molto tempo”.

Gussio è morto di Chikungunya, una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette. La malattia nella grande maggioranza dei casi non è mortalead esserne colpiti sono gli anziani o i bambini, allora una puntura di insetto può finire in tragedia.

Antonio Bellomunno, vicepresidente del Comites di Santo Domingo, ricorda Gussio come “un caro amico, una colonna della comunità italiana”. Bellomunno saluta Franco – “per me eri come un fratello maggiore” – e invia “condoglianze vivissime alla famiglia”.

Gussio durante il suo percorso nell’associazionismo nella RD, ha ricoperto diversi ruoli. E’ stato coordinatore del CTIM, riferimento di Mirko Tremaglia nei Caraibi, e come CTIM ha aiutato molti italiani a percepire le pensioni. Poi divenne coordinatore degli Azzurri nel Mondo a Santo Domingo, con Ermanno Filosa Presidente Nazionale dell’associazione. E’ stato inoltre consigliere del Comites locale.

Da Mirko Tremaglia in persona ricevette il “Diploma d’Onore” targato CTIM (nella foto), di cui Franco andava molto orgoglioso.

Anche Ricky Filosa, coordinatore del MAIE in Centro America, ha voluto dedicare un pensiero a Franco Gussio: “era un uomo che adorava i Caraibi, quel ritmo e quella qualità di vita che solo posti come la Repubblica Dominicana ti possono dare. Lo conoscevo da quasi 20 anni: da sempre, l’ho visto impegnato per contribuire a formare e ad unire la comunità italiana. Ha dedicato molto tempo – ha concluso l’esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – agli italiani che avevano bisogno di assistenza sul posto. Buon viaggio Franco”.