Italiani all’estero, Renzi incontra connazionali a New York

Matteo Renzi, a New York, incontra la comunità di connazionali presso il consolato italiano della Grande Mela. "Per tornare a fare l’Italia siamo pronti a fare battaglie in Parlamento e a sfidare i poteri forti, anche se più dei poteri forti temo i pensieri deboli", ha detto il presidente del Consiglio.

Il premier ha assicurato: "Cambieremo la burocrazia, le regole del gioco sul lavoro, le istituzioni, e daremo tempi certi alla giustizia. Se si vuole restare a galla si deve correre". Renzi ha spronato i presenti a "non rassegnarsi alla rassegnazione", e "ad essere orgogliosi e gelosi del nostro passato, ma anche del nostro futuro".

Il capo del governo ammette: “Certo, abbiamo qualche problema, alcuni numeri non vanno, ma a fronte di un debito alto abbiamo una ricchezza privata più di altri paesi del mondo occidentale, aziende che crescono nonostante la politica e abbiamo la straordinaria capacità di essere innovatori e curiosi". Il premier invita poi "a non aver paura della globalizzazione, paura che ci ha portato a difenderci e a stare coperti, ma questo è sbagliato perchè – conclude – la globalizzazione è una grande opportunità per l’Italia".

A margine dell’incontro con la comunità italiana, rispondendo ai giornalisti sulla possibilità di trattative per la riforma del lavoro, Renzi ha assicurato: “Non ci sarà nessun pasticcio, condivido alla lettera le parole del ministro Poletti. Faremo una riforma fatta bene che sarà degna di questo nome".

All’incontro ha partecipato anche il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, che ha sottolineato i legami sempre crescenti fra le due sponde dell’Atlantico: "New York è la seconda città più italiana al mondo, dopo l’Italia, e le tecnologie ci hanno avvicinato".

DE BLASIO, “FORZA RENZI!” Al consolato italiano c’è anche il sindaco di New York, Bill de Blasio, che così saluta il premier italiano: “E’ un grande piacere incontrare Matteo, soprattutto perchè siamo paesani. Renzi – ha detto ancora de Blasio – è un esempio di leadership, una voce fondamentale per le riforme in Italia. Il suo successo in Italia è necessario. Forza Renzi". Il primo ministro italiano ha quindi risposto con una battuta: "grazie Bill, basta che non dici Forza Italia".

Renzi si e’ detto quindi a sua volta orgoglioso che il "sindaco della citta’ piu’ importante del mondo sia di origini italiane". "Il Made in Italy – ha proseguito il premier – e non solo vestiti, cibo, vino, design, ingegneria, ma negli Stati Uniti e’ stato anche quello di straordinari sindaci, soprattutto a New York, a partire da Fiorello La Guardia. Oggi abbiamo un sindaco che dice che ‘siamo paesani’ e al di la’ del piacere politico di incontrarlo sono molto orgoglioso delle sue origini e gli do un grande in bocca al lupo. Lavoriamo insieme – ha concluso Renzi rivolto a de Blasio – per le sfide future".