Italiani all’estero, l’ex grillino Tripodi chiede rettifica: eccola, con il nostro commento

Dopo la pubblicazione, su ItaliaChiamaItalia, dell’articolo “Italiani all’estero, Francesco Tripodi si dimette dal M5S Sud America”, dal Brasile abbiamo ricevuto una mail, proprio da parte di Tripodi, nella quale si legge: “in merito all’articolo pubblicato online, vi chiedo di rimuovere la parte virgolettata nelle quale si sostiene che il sottoscritto avrebbe affermato di sapere tutto sul Sudamerica, cosa totalmente priva di fondamento. Con riserva di agire per le vie giudiziarie La invito, anche ai sensi dell’Art.8 della Legge n. 47/1948, a rimuovere immediatamente dal suo sito il suddetto brano e di pubblicare questa rettifica”.

Risponde a Francesco il direttore di Italiachiamaitalia.it, Ricky Filosa: “Guarda Francesco che le virgolette si riferiscono a un articolo pubblicato da una testata, e non a parole tue. Rileggi con più attenzione. E’ dunque un’opinione espressa dal quotidiano citato, visto che durante la campagna elettorale i tuoi post, i tuoi articoli, e le tue dichiarazioni pubbliche, facevano proprio pensare che tu fossi un grande esperto, o ti ritenessi tale, di Sud America”.

Ma il grillino – meglio dire, l’ex grillino – insiste: si lamenta di “un utilizzo di virgolette completamente sballato, preceduto dalla frase ‘scrive l’Italiano’, facendo così credere che io abbia scritto questa frase non si sa dove. Inoltre non si capisce affatto che la frase imputata faccia riferimento ad un articolo di un altro giornale, (quale giornale poi?)”. Eppure il giornale veniva citato nel nostro articolo: è proprio L’Italiano – con la L maiuscola Francesco, torna a rileggere! -, di cui abbiamo riportato il commento. Il connazionale dal Brasile continua: “Potete insultarmi e chiamarmi signor nessuno quanto volete (anche se pure questo sarebbe passibile di denuncia) e a me non importa, ma lasciare intendere che io abbia detto cose assurde è deontologicamente scorretto, oltre ad essere illegale. Perciò torno a chiedervi in modo molto sommesso una rettifica o quantomeno la riscrittura dell’articolo nella parte che vi ho citato, in modo che non ci siano ambiguità su mie presunte dichiarazioni. Concludo dicendo che confido sul fatto che non ce ne sarà bisogno, comunque sia  il mio avvocato si sta già informando per sapere dove è registrata la vostra sede legale in modo da procedere nelle sedi opportune, caso non vogliate procedere alla rettifica”.

Ed ecco, ancora una volta, la replica di Filosa: “Caro Francesco, devo tornare a correggerti: L’Italiano – con la L maiuscola – è il nome del quotidiano citato da noi, di cui riportiamo il pensiero fra virgolette. Dunque, ripeto, rileggi con più attenzione. In ogni caso, visto che insisti, daremo spazio alla tua rettifica e la commenteremo. Non certo perché temiamo l’azione legale, che cadrebbe nel vuoto immediatamente. Ma giusto per farti contento”.

L’ITALIANO TORNA ALL’ATTACCO Dunque, ecco qui sopra pubblicata la richiesta di rettifica di quello che fu uno dei candidati del Movimento 5 Stelle in Sud America. Alla quale desideriamo aggiungere un nuovo commento de L’Italiano, che fa anche la sintesi di quanto avvenuto nelle ultime 24 ore: “Volete sapere come è fatto un grillino? Prendete Francesco Tripodi, ex ‘capolista e portavoce del Movimento 5 Stelle in Sud America’. Sì, è vero, visto che non c’era trippa per gatti, si è dimesso dal movimento di Grillo. Ma questo è un dettaglio perché grillino si nasce ed il nostro ‘lo nacque’, per dirla con Totò. Considerate il tipo. Su internet continua a girare un suo scritto fortemente denigratorio nei confronti del MAIE, definito ‘un mostro’. Perché Tripodi può scrivere ciò che vuole, ma guai se qualcuno scrive di lui. Mostrando di non essere neppure in grado di capire ciò che viene scritto, minaccia sfracelli, pretende rettifiche, intima la rimozione. Stranamente non a noi, ma a chi (Italiachiamaitalia.it) ha ripreso il nostro articolo. C´è un’anima pia a Belo Horizonte che si prende la briga di spiegare al ragazzotto concetti quali ‘libertà di stampa’, ‘diritto di critica politica’ et similia? E pensare che costui voleva diventare legislatore. Oh, Dio, non è che gli altri grillini che ce l’hanno fatta e siedono in parlamento siano di razza diversa. Per finire il ritratto, sapete perchè il nostro si è dimesso dal movimento grillino? Perchè, a suo dire, non vi viene garantito il diritto di criticare Grillo. Ma guai a criticare Francesco Tripodi!”.