Italiani all’estero, l’archeologia italiana conquista l’Iraq

Baghdad – In Iraq l’archeologia parla italiano. Il valore dei nostri archeologi è dimostrato dall’avvenuta ricostruzione della Sala di Preghiera della perduta Madrasa al-Mirjaniya all’interno nell’Iraq Museum di Baghdad stimola nuovi argomenti di attenzione nel mondo archeologico italiano. Il progetto, realizzato da Monumenta Orientalia, è promosso e finanziato dalla Direzione Generale Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri, DGAP-MAE.

Il progetto sarà presentato alla stampa venerdì 20 dicembre 2013, alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in via di San Michele 25, a Roma.

Apriranno i lavori i saluti istituzionali del Ministro Plenipotenziario Mauro Conciatori, Vice-Direttore Generale e Direttore Centrale per i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente presso la DGAP del MAE, e di S. E. l’Ambasciatore della Repubblica dell’Iraq in Italia, Saywan Sabir Mustafa Barzani.

Seguiranno i saluti del Segretario Generale del MiBACT, Arch. Antonia Pasqua Recchia, e dell’Amministratore Unico di Ales, il Dott. Giuseppe Proietti, che ha rappresentato a lungo lo Stato Italiano, in qualità prima di Direttore Generale dei Beni Archeologici e poi di Segretario Generale del MiBACT, in tutti i lavori eseguiti all’Iraq Museum, con particolare riferimento all’opera di ricostruzione eseguita a partire dal 2003.

Il restauro della Sala di Preghiera della Madrasa al-Mirjaniya sarà illustrato dallo stesso coordinatore del progetto, architetto Roberto Parapetti, Presidente di Monumenta Orientalia.

Prenderanno parte al seminario il Direttore dell’Iraq Museum, Dott.ssa Amira Edan Hlaihel, che illustrerà assieme all’Ing. Ala’ Hameed Jassim Al-Anbaki, esecutore delle opere, gli interventi italiani fin qui svolti e in corso presso il museo (la Galleria Assira, la Sala Islamica, i Laboratori di Restauro, la Sala di Preghiera della Madrasa al-Mirjaniya).