Italiani all’estero, Garavini (Pd) a Renzi: ‘lascia stare i patronati’. E le tasse ai connazionali?

Laura Garavini, deputata del Pd eletta nella ripartizione estera Europa, critica duramente il governo guidato da Matteo Renzi, che ha scelto di ridurre le risorse da destinare ai patronati italiani all’estero, organismi che rappresentano da sempre serbatoi di voti per la sinistra.

Garavini, renziana doc, si sente toccata da vicino (lei è legata al mondo dei patronati a doppio filo) e dunque prende carta e penna e scrive al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia, chiedendo di rivedere i tagli ai Patronati previsti in Legge di stabilità. "I Patronati – spiega la deputata – sono un’istituzione moderna, versatile, più efficiente della stessa Amministrazione Pubblica. L’Europa ce li invidia”.

Secondo Garavini “con i tagli ai Patronati previsti nella legge di stabilità, pari a 150 milioni di euro, cioè a un terzo delle risorse a loro disposizione, si rischia di comprometterne l’efficienza. Alla luce dell’importante funzione che essi svolgono chiediamo che in sede di Legge di stabilità non si proceda con i tagli ai Patronati previsti". Chissà se Renzi deciderà di tornare indietro… Presto lo sapremo.

Certo è che Garavini quando si tratta di difendere i patronati (quelli che in campagna elettorale suggerivano candidamente di votare proprio per lei, per Laura Garavini) non teme nemmeno di andare contro Renzi, suo amatissimo leader. Eppure quando si è trattato di propinare nuove tasse ai connazionali o di tagliare servizi consolari, non l’abbiamo vista così determinata, così critica nei confronti dell’esecutivo.