Italiani all’estero e made in Italy, foto McCurry e bontà umbre a Eataly New York

Un momento della presentazione alla stampa di ''Eataly'', megastore della ristorazione italiana ideato dall'imprenditore pimontese Oscar Farinetti, il 25 agosto 2010 a New York. Domani l'apertura ufficiale. ANSA/RICCARDO CHIONI

Il ritratto di una "madonna" umbra nel costume medievale della festa delle Gaite di Bevagna, il capo velato e lo sguardo intenso, campeggia come un cammeo al centro dell’insegna di "Eataly", il tempio dei prodotti di qualita’ e della vera cucina italiana, che Oscar Farinetti ha da qualche anno esportato a New York, davanti a olmi, platani, aceri, querce e scoiattoli del giardino di Madison Square, all’ombra del celebre "Flat Iron", il "ferro da stiro", icona "vintage" dell’architettura newyorkese. Il ritratto, opera di Steve McCurry, che fa parte dei 100 scatti del progetto "Sensational Umbria", commissionatogli dalla Regione, rimarra’ esposto fino al prossimo 30 novembre, insieme ad altre fotografie (alcune inedite), sospese in fila all’interno della struttura, proprio sopra gli scaffali: un modo originale di fare da "testimonial" alla esposizione/degustazione di prodotti agroalimentari e vini umbri.

Allestita nel quadro di una serie di iniziative promozionali che la Regione Umbria (con il sostegno di Sviluppumbria e del Centro estero) ha organizzato in questi giorni a New York, con la partecipazione di imprenditori e operatori turistici, la "piccola mostra" di McCurry a "Eataly" e’ una sorta di "trailer" di quella maggiore, inaugurata l’altro ieri nella sede newyorchese dell’Ice, "e insieme un modo – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che con l’assessore al turismo Fabrizio Bracco ha partecipato a "Eataly" ad una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – per mostrare come in Umbria anche arte ed enogastronomia marcino insieme: se in Umbria, come recita il main claim turistico della regione, si pratica ‘l’arte di vivere’, c’e’ anche un’ ‘arte’ di mangiare e di bere bene, con prodotti di qualita’ ed una grande cucina tipica". Ecco allora che, in una sala di "Eataly", le eccellenze enogastronomiche umbre sono in vendita, accompagnate da pannelli esplicativi che ne illustrano caratteristiche e geografica tracciabilita’, mentre dalle cucine escono menu speciali a tema rigorosamente umbro.

Si mangiano strangozzi con burro e tartufo, si degusta la zucca con lenticchie e cipolle, si apprezzano i sapori decisi del baccala’ alla umbra e delle lenticchie di Castelluccio col cotechino, e i tanti clienti giovani e trendy che ad ogni ora affollano il locale assaggiano l’insalata di farro con caciotta al tartufo o il pollo con funghi e dente di leone, sorseggiando al bicchiere pregiati Sagrantini, e non solo. I vini umbri si possono comprare nello "shop" tematico di "Eataly", mentre chi vuole imparare a cucinare "alla umbra", con le tecniche aggiornate della cucina moderna, puo’ avvalersi della perizia e della passione di Lidia Bastianich, top chef newyorkese (e sorella di quel Bastianich che con Bruno Barbieri e Carlo Cracco conduce in tv il Masterchef italiano) che, all’insegna della scoperta del Food & Wine umbro, tiene in questo mese a "Eataly" speciali "cooking classes" con prodotti rigorosamente locali. L’aiuta, per l’abbinamento con i vini, Giuseppe Rosati, che coordina lezioni/degustazioni sui vini umbri ed offre consulenze sul tema ai ristoratori di New York; mentre per gli olii c’e’ Nicolas Coleman, insegnante della Scuola di Eataly, un tempo artista ed oggi fra i maggiori esperti statunitensi di olio, secondo il quale "la bonta’, la bellezza dell’olio extravergine d’oliva italiano e’ data proprio dalle diversita’ regionali".

Alle lezioni e degustazioni sull’olio e il vino si accompagnano quelle dedicate al cioccolato umbro e al suo virtuale distretto, che da Perugia a Pantalla e Foligno vanta produzioni di alta qualita’. Il 12 novembre, un’ottantina di importatori americani sono stati invitati, presso un ristorante newyorchese, ad una iniziativa a tema, battezzata dai produttori umbri, che con Regione, Sviluppumbria e Centro estero l’hanno organizzata, "Pranzo in campagna", ispirandosi ad una foto di "Sensational Umbria" di Steve McCurry: ovvero, come si possa allestire un pranzo "alla umbra", semplice e raffinato, in un clima di convivialita’ che richiama i valori della campagna e del paesaggio rurale.