Italiani all’estero, c’è una Decisyon anche per Renzi – di Roberto Zanni

Tutto è cominciato nel 2005 e oggi Decisyon offre alle aziende, ai produttori e più in generale ai brand di tutto il mondo soluzioni esclusive di software aziendale chiamato ‘collaborativo’, che integrano pianificazioni ed esecuzioni al fine di accelerare i processi decisionali all’interno di una azienda. Un’idea partita dall’Italia, appunto nove anni fa, e che oggi è utilizzata da oltre 200 imprese di tutto il mondo, dei più svariati settori, dal farmaceutico al finanziario, dalla moda al manifatturiero. Un successo che è cominciato da Latina, dalle intuizioni di Franco Petrucci, il fondatore, una laurea in ingegneria elettronica alla Sapienza di Roma. E dal Lazio il salto in California è stato una conseguenza logica per questa ex startup che è ancora italiana, il cuore è rimasto a Latina, ma per raggiungere il successo si è anche trasferita a Stamford, nel Connecticut, dove c’è la testa di questa impresa di successo. Ma tra i due estremi di Decisyon, c’è di mezzo Silycon Valley e in occasione della visita del Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, il console di San Francisco, Mauro Battocchi, ha invitato Cosimo Palmisano, vice presidente di Decisyon, per presentare al nostro Primo Ministro il caso emblematico di questa impresa che nel giro di breve tempo ha conquistato i fondi di private equity americani grazie a una piattaforma innovativa di ‘Collaborative Decision Making and Execution’ trasformandosi in una azienda globale che opera tra Italia e Stati Uniti.

Dopo la fondazione avvenuta nel 2005, infatti Petrucci, quattro anni dopo, ha perfezionato una piattaforma di business per far uscire la sua azienda dai confini nazionali e farla competere nel globale. Il problema però, comune a tutti, anche per Petrucci, erano i fondi: mancavano i capitali adeguati. Così ecco la nuova idea: proporre la propria startup all’incubatore di Silycon Valley più focalizzato sulle tecnologie di business intelligence, cioè Plug&Play. Una chiamata dall’Italia, un volo a San Francisco a presentare la sua Decisyon e il progetto che era presente all’interno della startup. Il viaggio però si converte anche nella unione delle forze tra Franco Petrucci e Cosimo Palmisano, trasferitosi in California come borsista Fulbright e poi fondatore di ECCE/Customer. Assieme hanno un grande obiettivo: far diventare la creazione dei software un altro tassello del celebre ‘made in Italy’. E dalla nascita della cooperazione tra i due soci sono arrivati i grandi clienti in Italia, come Telecom, Alpitour e Trenitalia, mentre negli Stati Uniti diventano sempre più frequenti i contatti con i grandi fondi dell’East Coast. E grazie a questi ecco che nel 2012 Decisyon scrive un record italiano: il più grande finanziamento ricevuto da una impresa tricolore negli USA negli ultimi dieci anni. La cifra? 15 milioni di dollari al quale poi se n’è aggiunto un altro da 22 milioni di un gruppo di investitori guidati da Catalyst Investors.

A convincere i fondi americani è stata l’innovativa soluzione nel settore dei Big Data sviluppata da Decisyon e grazie a questa iniezione di capitali ha permesso alla società nata a Latina, con sede anche a Stamford di comprendere nel proprio portafoglio clienti di 11 Paesi al mondo entrando ufficialmente nel mercato americano, nel gennaio scorso. Così ieri a San Francisco nell’incontro del Presidente del Consiglio con la comunità italiana di Silicon Valley, Palmisano ha ripercorso il cammino della sua azienda. Una testimonianza importante e che ha avuto un doppio obiettivo: fornire una testimonianza diretta di come il software italiano possa far parte di quel ‘made in Italy’ (ed attrarre investimenti) di cui giustamente tutti noi andiamo orgogliosi, un modo di dire che non c’è solo gastronomia, moda, motori, ma che l’industria italiana è in grado di offrire tanto, anche in diversi altri settori. Secondo motivo, importante quanto il primo, incentivare gli startupper italiani a insistere sul mercato americano, facendo conoscere agli investitori statunitensi, quali e quante opportunità può offrire l’Italia e far capire loro che l’investimento può dare grandi frutti, perchè le idee ci sono. Una strada importante questa per uscire dalla crisi. E l’esperienza e il percorso seguito da Decisyon, potranno dare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi anche gli spunti per agevolare il cammino della ripresa industriale italiana che passa, non può essere altrimenti, anche dalle startup.