Italia sempre più cinica e vecchia – di Antonio Gabriele Fucilone

Secondo il CENSIS (Centro Studi Investimento Sociali), l’Italia è diventato un Paese sempre più cinico. Lo dimostra anche quanto sta accadendo a Roma, città in cui è scoppiata la grana dell’inchiesta "Mafia Capitale", in cui sono state arrestate circa cento persone e ne sono state indagate almeno un centinaio, tra cui l’ex-Sindaco Giovanni Alemanno ed esponenti del Partito Democratico.

Certo, bisogna vedere se tutte le persone che sono state coinvolte sono effettivamente colpevoli e (se sì) in che misura. Però, si sta vedendo il cinismo e questa crisi lo sta tirando fuori tutto. Non lo si sta vedendo solo dai fatti eclatanti (come quello che ho citato) ma anche dalle piccole cose. Si può dire che la crisi stia tirando fuori il peggio di noi. Il senso della comunità è venuto meno e ognuno pensa a salvare la propria baracca. E pur farlo, è disposto anche a calpestare il proprio prossimo o a fare un danno alla società in cui vive.

Si arriva a fare del male agli altri pur di sopravvivere. Si vede in tutti i livelli, dalla politica al mondo del lavoro. Si compiono persino atti di illegalità. Chi è debole viene lasciato solo.

Oltre al cinismo, un altro dato negativo che emerge dallo studio del CENSIS è il fatto che l’Italia stia sprecando una risorsa importante: i giovani. La gerontocrazia è ovunque. Basti pensare alla politica, come alla giustizia, come a qualsiasi altro settore della nostra società. Evidentemente, chi ha il posto assicurato tende a restare lì. Inoltre, manca la meritocrazia e va avanti solo chi ha agganci con i "potenti" e non chi merita. Se poi teniamo conto del fatto che le istituzioni non funzionano, il quadro desolante è completo.

Questi sono segnali di una società che se non cambia va inevitabilmente in declino.

Termino, augurando buon Natale e felice anno nuovo a voi di ItaliaChiamaItalia e ai lettori.