Isis più forte a Sirte. Tobruk chiede aiuto a Lega araba

Sirte e’ sempre piu’ nella morsa dell’Isis con i jihadisti che attaccano i palazzi di giustizia e vogliono l’applicazione della sharia, mentre il ministro degli Esteri del governo di Tobruk (riconosciuto dalla comunita’ internazionale) Mohamed el Dayri, in una riunione straordinaria della Lega Araba chiede un intervento militare con attacchi aerei contro il califfato. "L’aviazione libica ha solo due aerei, uno a Bengasi e l’altro a Derna – dice el Dayri – e questo spiega la defaillance nella sicurezza e il genocidio di Sirte".

Gli occhi della comunita’ internazionale restano pero’ puntati sui negoziati guidati dal rappresentante speciale dell’Onu Bernardino Leon, per una soluzione politica tra le fazioni e la formazione di un governo di unita’ nazionale. Secondo fonti delle Nazioni Unite e’ possibile che le trattative riprendano negli ultimi giorni della settimana, forse venerdi’, ma resta tutto da confermare. La localita’ dovrebbe essere Skhirat, in Marocco. L’obiettivo e’ di arrivare ad un’intesa entro fine settembre.

Anche la Lega Araba a conclusione del vertice di oggi al Cairo (livello dei rappresentanti diplomatici), fa sapere di spingere in quella direzione. Nel comunicato finale la Lega spiega inoltre di voler mettere a punto una strategia militare per rafforzare Tobruk contro l’Isis e fissa un nuovo appuntamento per il 27 agosto, questa volta con i ministri degli Esteri e della Difesa, sempre nella capitale egiziana. Nato e Ue dicono di essere pronti a fare la loro parte per sostenere la Libia, non appena si trovera’ il compromesso: l’Alleanza offrira’ la sua assistenza per la ricostituzione della Difesa, mentre l’Unione lo fara’ per "rafforzare istituzioni e sviluppare le capacita’ per una rapida ripresa dei servizi base". Intanto a Sirte l’Isis si rafforza.

Dopo le decine di morti e feriti, con decapitazioni, crocefissioni e impiccagioni dei giorni scorsi, secondo testimonianze riportate dal sito Al Wasat, i terroristi hanno attaccato i palazzi di giustizia del centro citta’ annunciando la fine di tutti i tribunali civili: saranno sostituiti da quello islamico, che applichera’ la sharia. Si prevede anche l’istituzione di un dipartimento dell’istruzione, con lo scopo di rivedere i programmi scolastici. Gli studenti saranno separati, tra maschi e femmine, in tutti i gradi di istruzione, compresa l’universita’. Di fatto i jihadisti stanno mettendo in piedi le loro istituzioni, con l’intenzione di dichiarare lo Stato di Sirte e annunciarne la fedelta’ al califfato. Duemila famiglie in fuga dalla citta’ hanno trovato invece riparo a el Marj (Cirenaica). Ma la citta’, dopo gli arrivi di rifugiati anche da Bengasi e Derna, versa in uno stato umanitario disastroso e gia’ scarseggiano i beni di prima necessita’.