In vacanza coi bambini? Estate serena con i consigli dell’esperta – di Barbara Laurenzi

Roma – Evitare l’alta montagna e l’esposizione al sole, aggiungere acqua all’allattamento materno solamente se necessario. Ecco i pochi e semplici trucchi che i genitori di bambini appena nati possono seguire per trascorrere delle vacanze serene e senza brutti imprevisti, spiegati dalla dottoressa Patricia Semeraro, specializzata in pediatria, neonatologia e puericultura.

Estate, tempo di vacanze. Quali sono le accortezze da non sottovalutare se si parte in vacanza con dei bambini? Se prendiamo in considerazione il tema della vacanza, bisogna distinguere tra l’ambiente della montagna e quello del mare. Nel primo caso è bene ricordare che le alte latitudini non si adattano a tutti. Il bambino nel primo anno di vita, infatti, può essere portato solamente in collina o anche in montagna, purché non si superino gli ottocento o i mille metri di altezza. Dopo il primo anno di vita, invece, si possono azzardare altezze maggiori.

Per quale motivo è preferibile evitare l’alta montagna?

Il luogo ideale per un bimbo appena nato è la collina poiché la montagna, invece, potrebbe dare origine a una desaturazione di ossigeno a livello polmonare e a una crisi di cianosi. Oltre i mille metri la percentuale di ossigeno nell’aria aumenta, ma il bambino non sa ancora trasformare l’ossigeno a livello polmonare e, di conseguenza, può sentirsi affannato,

Quali sono, invece, le accortezze che devono avere i genitori che scelgono il mare?

Se si sceglie di trascorrere le vacanze in una località di mare è fondamentale prestate attenzione all’esposizione al sole. Non bisogna dimenticare che parliamo di lattantini, quindi di bambini molto piccoli e con una cute estremamente delicata. I lattantini possono prendere il sole in maniera eccessiva anche quando pensiamo che siano al riparo, ad esempio quando sono all’ombra o anche sotto lo stesso ombrellone, perché i raggi filtrano anche attraverso la stoffa e possono scottarlo.

Quale tipo di protezione è maggiormente consigliata?

Sicuramente la 50+, ossia la protezione massima. La crema deve essere applicata con estrema cura e attenzione dalla nascita fino al primo anno di vita, per poi usare delle accortezze anche fino ai cinque anni. In seguito la cute diventa più spessa ed è lo stesso bambino a sviluppare delle difese personali.

Oltre alle protezioni solari, quali altri comportamenti è necessario adottare?

In primo luogo è necessario acquistare solamente le protezioni reperibili in farmacia. Consiglio sempre di diffidare di ciò che non è farmaceutico e in farmacia esistono varie case che forniscono creme di ottimo livello. Come molti genitori sanno, si consiglia al bambino di uscire solamente in determinati orari, ossia dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 19.00. Nonostante si tratti di fasce orarie consentite, è bene anche anche in questi momenti il bambino indossi un cappellino e gli occhialetti e, anche in questo caso, è bene scegliere lenti affidabili. In farmacia si possono trovare molte case che producono occhialetti da bambino con lenti antisolari ad alta protezione per la retina.

Piccole accortezze che, se non rispettate, potrebbero causare danni seri?

Certamente, è bene non sottovalutare le conseguenze di atteggiamenti non idonei. Il bambino, infatti, potrebbe andare incontro a un colpo di calore, potrebbe perde coscienza o arrossarsi in viso. Inoltre, con le scottature cutanee la pelle può rovinarsi o possono arrivare macchie che danneggiano la pelle del bambino.

Anche l’allattamento può subire delle modifiche o delle integrazioni durante le vacanze o, in generale, nei mesi caldi?

Il bambino allattato al seno riceve già tutte le sostanze e i liquidi dei quali ha bisogno ma, nei periodi di caldo eccezionale come quello che stiamo vivendo proprio in questi giorni, si può aggiungere anche l’acqua, visto che almeno l’80 per cento del corpo di un lattantino è costituito proprio da questo elemento. L’aggiunta, però, deve avvenire solamente se ci rendiamo conto che il bimbo ha bisogno di liquidi vista la temperatura da bollino rosso, altrimenti si potrebbe andare avanti tranquillamente solo con il latte materno.

Anche nei mesi caldi il latte materno mattutino rimane il più nutriente?

Certo, per quanto riguarda il latte materno le ore migliori sono quelle mattutine. La montata lattea che avviene durante la notte è più incisiva, soprattutto nel periodo in cui il latte sta finendo, ossia dopo il sesto mese. In media un bimbo fa sette o otto pasti al giorno di latte materno fino al sesto mese, poi diminuisce mano a mano. Dopo la montata del mattino, si possono dare al bimbo delle formule di latte adattato, ossia quanto più vicino alla composizione naturale, per fortuna non esiste più il latte artificiale come negli anni Sessanta. Alle ‘mie’ mamme dico sempre: “Gli dia il latte del mattino, poi può passare a quello adattato e poi di nuovo quello naturale quando sente la montata, magari la sera”.

Esistono delle controindicazioni per quanto riguarda l’allattamento al seno?

Sì, le principali controindicazioni riguardano l’assunzione di alcuni farmaci, soprattutto nei casi di mamme che fanno la chemio o altri mezzi di contrasto per malattie di questo genere. Quando una madre assume determinate sostanze consiglio di interrompere l’allattamento, continuando a togliersi il latte per evitare che si blocchi la produzione e dando al bimbo un latte alternativo, limitatamente al periodo della cura. Consiglio anche alle mamme che assumono antibiotici di interrompere l’allattamento e continuarsi a tirare il latte durante tutto il periodo di assunzione.

A parte questi casi specifici, l’allattamento al seno è consigliato a tutte le mamme?

Assolutamente, in media è consigliato fino ai sei mesi o al massimo otto, però io dico sempre alle mie mamme di continuare fino all’ultima goccia. L’allattamento non serve solamente per nutrire, è un gesto di affetto del bambino, l’attaccamento al seno lo fa sentire il bambino più indivisibile, riceve nutrimento dalla madre e ricambia con amore. Gli allattati al seno hanno sempre un atteggiamento più sereno anche durante la visita, l’attaccamento influisce sullo stato emozionale del bambino, gli infonde uno status di serenità che prosegue durante la crescita, inoltre il latte materno protegge dalle infezioni e stimola l’immunità, protegge dall’obesità e dall’arteriosclerosi con la conseguenza che i benefici possono proseguire anche da adulti.