In America c’è la Lamborghini dei record – di Roberto Zanni

E’ una storia che comincia nel 1972, negli Stati Uniti e la racconta Jack Riddell, oggi pensionato, faceva il giornalista tecnico, il quale per ‘The Wall Street Journal’, ha scritto un breve articolo, che parte, appunto da 43 anni fa. "Era il 1972 ed ero nella U.S. Navy, di stanza a Seal Beach, in California. Non avevo molti soldi, ma mi piaceva la Lamborghini 400 GT, l’avevo guidata una volta, non sapevo a quel tempo come avrei fatto, ma giurai che un giorno ne avrei avuta una. Poi capitò che vidi un annuncio su un giornale, una persona che viveva a due passi da me. Ci siamo parlati e per 6.250 dollari da quel giorno, e adesso sono 43 anni, possiedo la 400 GT. E per quasi tutti questi anni è stata l’auto che ho guidato, quotidianamente. Mi sono preso cura di lei ed ho anche scritto un manuale di 100 pagine su come fare la revisione a un motore come questo, un V12. Oggi la mia 400 GT ha percorso 267.000 miglia (che fanno 427.200 chilometri, ndc). Nella comunità della Lamborghini è conosciuta come l’auto che ha percorso più chilometri al mondo e il suo valore attuale va dai 400.000 ai 500.000 dollari. La chiamo la mia IRA con le ruote…".

IRA è l’acronimo di Individual Retirement Arrangements, ed è la stessa cosa che dire pensione. Insomma qualcosa che Mr.

Riddell ha lì, in caso di bisogno, ma più avanti, perché adesso la sua Lambo la guida ancora, ovviamente. È la sua auto. "E vi assicuro che in tutti questi anni è stata molto divertente da guidare e ancora oggi non avete idea di quante teste fa girare".

La 400 GT è un gioiello, ma con Mr. Riddell si è trasformata anche in un esempio di durata, con un motore che continua a girare ancora a pieni regimi nonostante il mezzo milione di chilometri percorsi sia lì a un passo.

È stata la 400 GT il secondo modello uscito dalla fabbrica di Sant’Agata Bolognese, in provincia di Bologna, dove oggi sono fabbricate le Aventador, l’ultimo gioiello di questa casa che nel tempo è passata al gruppo Audi/Volkswagen. Una storia quella raccontata da Mr. Riddell che riporta alle origini della Lamborghini. La prima a essere realizzata fu la 350, seguita appunto dalla 400: assieme, dal 1964 al 1968, gli anni in cui furono prodotte, ne realizzarono 416 esemplari. È da lì che è nato il mito Lamborghini, l’auto del Toro. Grazie a Ferruccio Lamborghini, che era titolare dell’omonima fabbrica di macchinari agricoli, il quale però aveva osato criticare il mitico, leggendario Enzo Ferrari sul cambio e sul differenziale della sua Ferrari 250 GT. Appunti che non erano per nulla piaciuti a Enzo Ferrari il quale, narra la leggenda/storia, rispose a Ferruccio Lamborghini in malo modo: "Che cosa vuol saperne di macchine lei che guida trattori". Quelle parole scatenarono però la reazione di Lamborghini che volle affiancare alla sua azienda di macchinari agricoli anche quella di automobili gran turismo, l’idea era quella di fare concorrenza proprio alle Rosse di Maranello. E vista come era nata la cosa, l’obiettivo di Ferruccio Lamborghini fu subito quello di realizzare un modello di auto “perfetta, anche se non particolarmente rivoluzionaria”.

Così si portò a Sant’Agata tecnici di altissimo livello come Giotto Bizzarrini, che aveva lavorato anche alla Ferrari che poi progettò un nuovo motore V12 con due alberi a camme in testa per bancata da 3,5 litri che sprigionava una potenza di 360 CV e un nuovo telaio tubolare con sospensioni a 4 ruote indipendenti. Nacque così la 350 e poi la 400 i modelli che hanno dato il via alla tradizione Lamborghini. Bizzarrini però lasciò quasi subito il suo incarico, lanciò il suo proprio marchio, e alla neonata Lambo arrivarono Gian Paolo Dallara per i telai e Gianpaolo Stanzani per i motori. Dopo la 350, nel 1966 per rilanciare le ambizioni del nuovo marchio, fu immessa sul mercato la 400 GT, che sostituiva il precedente (del quale ne furono realizzati 135 esemplari) in due versioni la 2 posti e la 2+2, che poi è quella che ancora oggi guida Mr. Riddell. E proprio la versione più spaziosa fu quella che ottenne il maggior successo: 250 esemplari contri i 23 appena della 2 posti.

Da quella discussione chiusa subito da Enzo Ferrari, è nato un altro mito, oggi conosciuto in tutto il mondo, ma se si vuole ammirare la Lamborghini più longeva del mondo, ci si deve fermare nel garage di Mr. Riddell.