Immigrazione, Bindi (Pd): ‘cambiare Bossi-Fini’. Gasparri (PdL): ‘salta il governo’

Rosy Bindi, Pd, chiede al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di fare chiarezza "sulla chiusura del Cie di Isola Capo Rizzuto”. “Occorre accertare le ragioni della rivolta e della morte di uno degli immigrati trattenuti nella struttura”, sottolinea Bindi, secondo cui “è tempo di uscire dalle logiche emergenziali e da un approccio solo repressivo del fenomeno dell’immigrazione con una revisione della Legge Bossi-Fini, come auspica anche oggi il ministro Kyenge, che tra l’altro cancelli la vergogna degli attuali centri di detenzione e identificazione”. La Calabria, conclude l’esponente Pd, “anche su questa difficile frontiera di convivenza con il resto del mondo, non puo’ restare sola".

Replica a Bindi Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, che avverte tutti: se si cambia la legge sull’immigrazione, la Bossi-Fini, l’esecutivo va a farsi benedire. “Ci sono molti modi per far cadere un governo. Tra questi anche eventuali irresponsabili tentativi di rendere piu’ lassista la legislazione in materia di immigrazione".

L’esponente del Popolo della Libertà punta il dito contro il ministro dell’Integrazione: “Kyenge continua a seminare demagogia andando peraltro fuori dai suoi limitatissimi compiti. Eviti di contribuire alla confusione. Spero che, come Sartori, si possa criticare un ministro il cui operato e’ per fortuna nullo, ma i cui annunci impropri sono negativi”.

Per Gasparri è necessario “rafforzare il controllo delle frontiere per respingere i clandestini ed esigere il coinvolgimento internazionale per i profughi. Il resto e’ pericolosa demagogia. E questo – conclude – vale anche per la cittadinanza".

Sul tema, dopo le parole di Gasparri, si fa sentire anche Pippo Civati, deputato e candidato alla segreteria del Pd: "È incredibile come la destra reagisca quando si tratta di immigrazione. Solo Berlusconi e i suoi problemi giudiziari rendono cosi’ sensibili gli esponenti del Pdl. Gasparri dice che se si discute la Bossi-Fini – come Kyenge ha giustamente proposto – potrebbe cadere il governo. A proposito di tabu’ e di riflessi condizionati, che impediscono al Paese di cambiare".