Immigrati, Santori (Regione Lazio): Marino e Alfano colpevoli di guerriglia a Tor Sapienza

“Ancora una volta ci ritroviamo a constatare l’incapacità del sindaco Marino nel comprendere l’emergenza sociale e di sicurezza che Roma sta vivendo. E’ sua la responsabilità di aver fatto morire di accoglienza e di buonismo le periferie romane chiedendo al Governo di inviare un numero superiore di immigrati nella Capitale vantandosi di essere la città più accogliente d’Europa”. Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, a seguito della nuova guerriglia urbana scoppiata a Tor Sapienza nei pressi del centro d’accoglienza di viale Morandi.

“Stessa e più alta responsabilità – prosegue Santori – è del ministro dell’Interno Alfano che con il disastroso Mare Nostrum ha aperto le porte all’invasione delle nostre città, retrocedendo gli italiani a cittadini di serie b, senza lavoro e senza speranze. L’obiettivo di mescolare ed integrare i diversi gruppi etnici, finanziato con fiumi di denaro, sta fallendo e il contemporaneo aumento del tasso di disoccupazione giovanile degli italiani di fatto creano una profonda intolleranza e un processo sociale che non può essere arginato con le chiacchiere”.
 
“Una guerra tra poveri scatenata proprio dalle scelte fallimentari che vedono protagonista questa amministrazione capitolina, interessata solo a sistemare nomadi ed immigrati, abbandonando a se stessi disabili, anziani e famiglie che pagano tasse salate senza alcun ritorno in termini di servizi”, prosegue Santori. “Non sono qui per prendere le parti di chi ha esagerato e anzi condanno qualsiasi atto di violenza, ma sostengo come ho sempre fatto le proteste dei cittadini delle periferie romane quotidianamente ostaggio del degrado e illegalità. Per distogliere l’attenzione sui suoi innumerevoli fallimenti – conclude il consigliere della Regione Lazio – il sindaco punta il dito contro gli altri, ma non fa nessun mea culpa, omettendo consapevolmente le proprie responsabilità dettate da una linea politica nefasta”.