Immigrati, rischio invasione. Alfano: stiamo tornando a picco storico 2011

"Si sta ritornando a numeri paragonabili a quelli del 2011, anno di picco storico del flusso dei migranti, che e’ stato l’anno anno seguente all’approvazione del reato di immigrazione clandestina che evidentemente non aveva sortito l’effetto deterrente sperato". Lo dice il ministro all’Interno, Angelino Alfano, nell’informativa urgente in aula alla Camera sull’incremento del flusso di migranti e sulle misure che il governo intende adottare per farvi fronte.

Durante l’informativa in aula alla Camera, il ministro Angelino Alfano, riepiloga i dati sull’immigrazione su cui gia’ ieri aveva riferito nel Comitato Schengen: dall’inizio dell’anno sono sbarcati oltre 20.500 migranti sulle coste italiane (contro i 2.500 dello stesso periodo dell’anno scorso) avvicinandosi al picco record del 2011, quando sbarcarono oltre 62 mila persone.

Rispetto al 2011 pero’, ha specificato il titolare del Viminale "lo scenario e’ cambiato: se allora erano tunisini in fuga dagli sconvolgimenti oggi i migranti hanno nazionalità diverse". I tunisini, spiega, sono una minima parte, ora molti migranti arrivano dall’Eritrea, dal Mali, dalla Somalia e dalla Nigeria".

Alfano ricorda poi che dall’avvio della missione ‘Mare Nostrum’ sono state salvate oltre 19 mila persone, con una spesa di 9 milioni di euro al mese.

Quindi spiega che bisogna rafforzare la missione Frontex e portarne la sede in Italia: "Di questo – dice – faro’ un tema centrale nel semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Credo che la candidatura italiana per spostare la sede nel centro del Mediterraneo sia la scelta piu’ ragionevole".

Quanto alle domande di asilo, il ministro dell’Interno ribadisce che nel 2013 in Italia sono arrivate 27 mila domande di asilo e che solo nel primo trimestre del 2014 sono arrivate 13mila istanze, con un incremento del 140% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.