Immigrati, Meloni (Fdi): prove generali di regime

"Interrogherò Laura Boldrini perché voglio sapere che cosa ne pensa il presidente della Camera, che dovrebbe tutelare i parlamentari, su quanto accaduto" e "ho chiesto un incontro anche al presidente Mattarella, che è il garante della Costituzione, perché mi possa dire come devo comportarmi davanti a quello che è uno sfregio alla Costituzione". Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, commenta in una intervista al Tempo la lettera ricevuta dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazione della presidenza del Consiglio per le sue dichiarazioni fatte sull’immigrazione.

Meloni parla di "follia generale del metodo": "C’è qualcosa che non funziona se un ufficio del governo, gestito da un burocrate, si permette di censurare parlamentari eletti dal popolo per portare avanti le idee di un organo che non è stato eletto da nessuno. Siamo alle prove generali di un regime". E aggiunge: "Aspetto fiduciosa di vedere anche un solo uomo o una sola donna di sinistra che dica di non condividere le mie opinioni, ma che è comunque disposto a battersi perché io possa esprimerle. In questo caso sono stati violati i più banali principi costituzionali", "solo gli italiani possono censurarmi non votandomi più, ed è l’unica censura che sono disposta a subire".