Immigrati, la Cei attacca il governo: ‘del tutto assente’. E’ polemica

Non solo Salvini e Grillo (già definiti "piazzisti da 4 soldi"), le critiche dei vescovi italiani sull’immigrazione non risparmiano neanche il governo. In un’intervista a Famiglia Cristiana, infatti, il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, sottolinea che l’esecutivo "è del tutto assente sul tema immigrazione. Non basta salvare i migranti in mare per mettere a posto la coscienza nazionale. Potremmo imparare dalla Germania e copiare le sue leggi. Invece noi abbiamo sempre scritto leggi che in buona sostanza respingono gli immigrati e non prevedono integrazione positiva. Prima la Turco-Napolitano e adesso la Bossi-Fini. Le pratiche per la richiesta di asilo sono lunghissime, un calvario la richiesta di permesso di soggiorno. Parcheggiamo gli immigrati qui e là in Italia. Se invece ci fosse almeno uno straccio di permesso di soggiorno provvisorio potrebbero lavorare e la gente non li vedrebbe più bighellonare in giro e non direbbe che mangiano a spese degli italiani già in crisi. Ma nessuno spiega che è la legge che impone la non integrazione".

Nell’intervista monsignor Galantino risponde a chi lo ha attaccato, non meravigliandosi affatto: "Hanno criticato pesantemente il papa, ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso, perché papa Francesco è molto popolare. E allora se la prendono con un Galantino qualsiasi". Il segretario generale della Cei rivela di aver ricevuto molte lettere di solidarietà, ma anche lettere minatorie.

"Il problema – spiega Galantino – è la percezione che gli italiani hanno del fenomeno. Qualche mese fa un sondaggio indicava che in Italia c’è la percezione che gli immigrati siano il 30 per cento degli italiani. Significa che la gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri. Invece sono meno del sette per cento, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7 per cento della nostra ricchezza. Salvini fa leva sulla percezione, ma sa bene che i numeri sono altri. Utilizza le parole con irruenza invece di guardare le cose in maniera corretta. La realtà è un’altra".

"La percezione – aggiunge – diventa notizia e alimenta le polemiche. I media, alcuni non tutti, ci vanno dietro, alimentano la polemica, non raccontano qual è la realtà. Anzi i piazzisti sono molti, piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti". Galantino fa l’esempio di quanto avvenuto a Roma: "Un pugno di cittadini, appoggiati da un movimento di estrema destra a Roma si oppone alla presenza di venti immigrati, ma sui giornali diventa subito ‘la rivolta della capitale’. Non è così che si favorisce la convivenza pacifica".

Sulle accuse alla Cei di guadagnarci con gli immigrati, il segretario generale della Cei replica: "Una banalità spaventosa. Perché non vengono a vedere? Nelle nostre strutture, quelle accreditate, la polizia ci porta gli immigrati e poi chi si è visto si è visto. Ogni tanto vengono a dare un’occhiata, appare magari un impiegato della Asl per controllare e basta. Noi ci arrangiamo, tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna. Noto che anche in questo caso parlano piazzisti di parole che incendiano ed esasperano gli animi".

Immediata arriva la controreplica del leader della Lega Matteo Salvini: "Il signor Galantino, portavoce dei vescovi, pensa che l’Italia debba accogliere tutti gli immigrati, sempre e comunque. E i leghisti che non la pensano come lui, sono ‘Fanfaroni da osteria’. L’immigrazione senza limiti e senza regole, è solo caos. Per i 4 milioni di italiani disoccupati e i 9 milioni di poveri, niente alberghi? Ma l’Italia è ancora una Repubblica, o dipende dal Vaticano? Chiedo a voi, amici cattolici: questo Galantino ha rotto le scatole?".

Sulla stessa linea anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: "Galantino non si è ancora ripreso dalla sconfessione del popolo delle famiglie che ha gremito a giugno piazza San Giovanni nonostante il suo fallito boicottaggio. Continua a inserirsi nella polemica politica con parole non consone a un ruolo cui è giunto impreparato e per il quale è giudicato inadeguato dal novanta per cento dei vescovi italiani". In un’intervista a Rainews24, invece, il deputato e membro della segreteria del Pd Emanuele Fiano afferma: "Non esistono democrazie senza critiche: ben venga chi vuole sferzare il governo perché faccia di più. Ma penso che sull’immigrazione stiamo facendo molto. Perciò che monsignor Galantino dica che si può fare di più lo accetto, che affermi che l’azione del governo è totalmente insufficiente non lo accetto".