Immigrati, 34mila da inizio anno: +15% rispetto a 2014

Roma, 16 ago. (TMNews) - Dal primo agosto 2012 al 10 agosto 2013 in Italia sono sbarcati 24.277 migranti, di cui oltre un terzo (8.932) dallo scorso primo luglio. Sono i dati diffusi ieri dal Ministero dell'Interno durante il tradizionale briefing di Ferragosto con il ministro Angelino Alfano nel quale sono stati forniti i dati sull'attività dell'ultimo anno del Viminale. Il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ha fatto sapere che per oggi al momento non ci sono segnalazioni di navi con migranti avvistate in mare, mentre ieri sono stati 599 gli immigrati arrivati con diversi sbarchi sulle coste italiane. In particolare un veliero di 20 metri con 160 migranti a bordo, tra cui 36 donne e 29 bambini, è stato individuato 65 miglia ad est di Capo Spartivento e condotto al porto di Reggio Calabria dalle unità aeronavali della Guardia di Finanza. I migranti hanno riferito di essere partiti dalle coste turche 4 giorni fa. A Lampedusa è arrivato prima della mezzanotte un gommone con 106 migranti, di nazionalità subsahariana, soccorso da un pattugliatore d'altura della Guardia Costiera nel Canale di Sicilia, a circa 90 miglia a Sud dell'isola. I migranti sono stati presi a bordo da un mercantile di bandiera turca che navigava in zona Sempre in Sicilia, in località Morghella del comune di Pachino (Siracusa), la Guardia Costiera ha salvato altri 159 migranti (di cui 64 uomini, 28 donne alcune in stato interessante e 67 minori la maggior parte dei quali al di sotto dei tre anni di età). La segnalazione era stata effettuata tramite il numero per le emergenze in mare 1530 da un bagnante, che ha avvisato la Guardia Costiera circa la presenza di un barcone a pochi metri dalla riva. Quando il barcone si è arenato, alcuni migranti hanno provato a raggiungere la riva a nuoto: la maggior parte è stata aiutata dagli uomini della Guardia Costiera e dai bagnanti presenti sul posto, che hanno formato una catena umana. Altri due sbarchi si sono infine verificati a Trapani (98 migranti) e Pozzallo (76).

"Dal primo gennaio 2014 al 4 maggio 2014 sono stati 29.501 i migranti sbarcati. Nello stesso periodo del 2015 sono stati 33.831, più o meno il 15% in più". Lo ha detto Mario Morcone, capo del dipartimento Libertà civili e immigrazione del Viminale, nel corso di un’audizione al Senato in commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattamento dei migranti.

"In questo momento – ha aggiunto – abbiamo in accoglienza tra le 83mila e le 85mila persone, compresi i minori. È evidente che, a fronte di una media di sbarchi ogni 2-3 ore, questi numeri sono costantemente in movimento".

GENTILONI Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, nelle sue comunicazioni alle Commissioni Esteri di Camera e Senato sul Mediterraneo, ha detto: “L’obiettivo è cercare di fare ogni sforzo per gestire i flussi migratori in maniera oculata. E’ un fenomeno destinato a durare nel tempo, ma non vuol dire che l’Europa non possa metterci mano per gestirlo in modo da non creare problemi sociali. E’ per questo che abbiamo chiesto un impegno all’Europa".

"Abbiamo ottenuto dalla Ue un impegno alla lotta alla tratta degli immigrati, anche con l’affondamento dei barconi degli scafisti. Su questo la Mogherini ha ricevuto un mandato ad agire, ma è necessaria una risoluzione delle Nazioni Unite in tal senso per poter agire in un quadro normativo di sicurezza". "Nei prossimi dieci giorni – ha concluso – mi auguro ci sia una soluzione, ma la strada non è in discesa".

MARONI "Non credo andrò al vertice sui profughi con il ministro Alfano dove a rappresentare la Regione Lombardia ci saranno gli assessori Bordonali e Garavaglia, ma non so neppure se questo incontro si farà visti i disagi per l’incendio di Fiumicino. Questo incontro mi sembra una presa in giro, perché ci convocano per discutere su come ripartire i clandestini e poi due giorni prima fanno una circolazione che ordina ai preferiti di distribuirli". Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha ribadito la  posizione della Lombardia: “Noi qui abbiamo già dato e non c’è posto più per nessuno. Il ministero chiama i prefetti senza coinvolgere i sindaci e i presidenti di Regione e senza dichiarare lo stato di emergenza, mi pare veramente incredibile come modo di procedere e in queste condizioni chiedere la collaborazione della Regione mi sembra una presa in giro per cui noi diamo ‘disponibilità zero’ finché non si stabiliscono regole certe".