IL SONDAGGIO | Solo 1 donna su 5 crede nel nuovo governo PD-M5S

La sondaggista Alessandra Paola Ghisleri, Prima Donna 2019, ci spiega il rapporto problematico fra donne, politica e voto

Il Premio Casato Prime Donne a Montalcino è, ogni anno di più, il red carpet dell’universo femminile con i riflettori accesi su chi è di stimolo o è di esempio rispetto al ruolo delle donne nella società e nel lavoro. Quest’anno la vincitrice è Alessandra Paola Ghisleri, sondaggista e politologa in un mondo politico italiano dominato dagli uomini e in un Paese dove quasi 1/3 delle donne non dimostra alcun interesse per la politica. Da quasi cinquant’anni la partecipazione femminile al voto è nettamente inferiore a quella maschile. “Le donne si sono sempre sentite escluse dai grandi dibattiti politici che a loro volta hanno disertato – spiega la Ghisleri notando come – nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, gli indecisi tra le donne rappresentano il 60%”.

Il premio è organizzato dalla prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Casato Prime Donne che Donatella Cinelli Colombini ha trasformato in una bandiera per la pari opportunità fra le botti.

“Il rapporto tra le donne, la politica e la crisi – commenta la sondaggista Ghisleri – appare evidente dai risultati del recente sondaggio. Il gentil sesso è arrabbiato con la politica, molto più arrabbiato dei maschi. Solo 1 donna su 5 crede che un nuovo governo PD-M5S porterà benefici al nostro Paese mentre per gli uomini il rapporto è 1 su 3”.

“Nelle future elezioni – afferma Donatella Cinelli Colombini – le donne saranno l’ago della bilancia perché convincerle a votare (l’astensionismo maschile è più basso) e soprattutto convincere le indecise che sono la quota più rilevante, determinerà la vittoria di un partito anziché dell’altro”.

Infatti la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri nei rilevamenti dei giorni scorsi mette in luce che in questo delirio politico i dati evolvono molto rapidamente, ma due sono gli aspetti del voto femminile che risaltano sempre in modo rilevante: “Da una parte risulta stabile l’astensione e l’indecisione delle donne sulle intenzioni di voto rispetto a quella maschile, dall’altra parte rimane la grande adesione femminile al partito della Lega salviniana (35%), dato che rimane stabile dalle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 e rafforzatosi in questo anno e mezzo di Governo e la crisi”.

La sondaggista continua affermando che l’atteggiamento femminile di fronte alla crisi di Governo estiva, conferma la predisposizione all’indecisione e sul possibile Governo PD – M5S informa: “L’opinione della maggioranza delle donne ritiene il possibile Governo PD – M5S molto poco durevole e le donne desiderano con maggiore forza rispetto agli uomini il ritorno alle urne. Il mantenimento delle poltrone è, sempre per la “quota rosa” del campione – conclude Alessandra Paola Ghisleri – la motivazione principale che ha spinto il partito di Nicola Zingaretti a stringere un accordo di Governo con i pentastellati. La mia riflessione va verso i vertici politici e istituzionali del nostro Paese riconoscendo che le donne hanno ricoperto alte cariche: dal Presidente della Camera (solo 3) alla Presidenza del Senato (1), ma mai quella della Presidenza del Consiglio o Presidente della Repubblica. Sono fiduciosa in un cambio di passo e in equilibrio che fino ad oggi è mancato”. Il premio Casato Prime Donne sarà l’occasione per qualche riflessione sulle donne e la politica.

QUANTO E COME LE DONNE ITALIANE SI INFORMANO SULLE VICENDE POLITICHE?

Solo il 22,3% delle donne si informa di politica quotidianamente, ma quasi 1/3 non mostra alcun interesse (21.0% tra gli uomini). Per informarsi su temi ed argomenti politici, le donne usano molto di più la tv rispetto agli uomini (62.9% contro 45,15) e meno i quotidiani.