Il Nuovo Centro Destra dei vecchi arnesi della politica – di Andrea Lorusso

“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”. Albert Einstein

Io non so se sia un gesto di stupidità o meramente fallace dal punto di vista umano e politico, tuttavia l’operazione di mondare il centro-destra da Berlusconi, l’ex delfino la covava in grembo da circa un paio d’anni. Però, essersi presentato munito d’iPad ed iPhone negli studi televisivi non ha fatto breccia nell’elettorato, dato che il partito che oggi ha abbandonato, s’era più che dimezzato nei consensi.

Strumenti nuovi non bastano se poi proponi cose vecchie, ed il “Nuovo centro destra” altro non è che lo scarno bottino di qualche parentesi dorotea, craxiana e di fedelissimi siculi. I “Cugini d’Italia” (Berlusconi dixit), si son messi in testa di scippare l’eredità politica al Cavaliere, convinti che, decaduto e marginalizzato all’opposizione, sarà più mansueto e meno influente. Letta adesso ha una spina nel fianco di meno, una maggioranza più risicata ma più stabile ed allineata ai diktat europei.

Secondo i primi sondaggi, questa creatura è data a circa il 7% e l’euforia fa presto a montare. Eppure vorrei ricordare loro che anche il Fli di Gianfranco Fini veleggiava intorno all’8% al momento del battesimo. Solo che nelle urne qualcosa andò storto e si aggirò sullo zero virgola.

Le storie politiche e culturali non si costruiscono con i tradimenti, i complotti, le beghe di Palazzo e le divisioni umane. Questo coacervo di velleitari subirà una profonda lacerazione sino a scomparire. Il cordone ombelicale dell’elettorato moderato è congiunto con l’ex premier, e non sarà reciso da un delfino poco scaltro e senza quid per il mare aperto. A torto o a ragione, diffidate sempre da chi rinnega la propria storia.

Twitter @andrewlorusso