Il compleanno della Regina Elisabetta e il nostro 2 giugno – di Roberto Pepe

Ho già manifestato il mio disappunto per la questione che la festività del 2 giugno dedicata alla nostra Patria avesse una fisionomia di basso spessore, non facendo volare le Frecce Tricolori (che comunque devono fare le ore di volo fisse: bastava non farle volare in un altro ambito) e appiedando indecorosamente i corazzieri che hanno offerto al mondo intero una miseranda sensazione di insensibilità e di pochezza mentale di una intera Nazione.

E’ stato come appiedare un intero Paese: era meglio a questo punto non farli partecipare. E’ stato come vedere i pompieri senza pompe, i carristi senza carri, i marinai senza navi: un italiano, insomma, senza Italia. Tutto questo quando in tutte le TV del mondo sono state diffuse le immagini dei festeggiamenti del compleanno della Regina Elisabetta! Un semplice compleanno!

Gli inglesi per il compleanno del loro rappresentante e capo simbolico, hanno fatto una parata incredibilmente scenografica con centinaia di soldatini di rosso vestiti, tra cavalli e carrozze sfavillanti d’epoca! Mi sono veramente vergognato, pensando a quel manipolo di corazzieri, incaricati di proteggere il presidente della Repubblica, non certo abituati a marciare a piedi per i Fori Imperiali con quegli stivaloni fino alla coscia, un po’ spaesati per il ruolo pedestre.

Siamo proprio un popolo di stupidi: è proprio quando le cose vanno male che si mostrano i gioielli di famiglia! Proprio per far vedere al resto del mondo che, tutto sommato, in Italia qualcosa funziona bene! Invece è stato come riconoscere: siamo un popolo di poveracci appiedati che non ha neanche la biada per i cavalli!