Governo, Renzi: ‘su legge di stabilità non trattiamo con nessuno’

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Matteo Renzi, intervistato da Lilli Gruber a Otto e mezzo, a proposito dell’incontro tenutosi nelle scorse ore fra i sindacati e alcuni ministri del governo, e a proposito dell’affermazione di Susanna Camusso secondo la quale è surreale che al tavolo di confronto sulla legge di stabilità non ci fossero ministri con mandato di trattare, ha detto: “La cosa veramente surreale e’ che il segretario della Cgil dica che in un incontro con il governo si debba trattare. Trattare cosa? E’ giusto che il sindacato tratti, ma non con il governo, con le aziende. Le leggi il governo non le fa dopo una trattativa con il sindacato. Se qualcuno pensa che per fare una legge dobbiamo chiedere il permesso al sindacato si sbaglia". "Noi ascoltiamo tutti. Abbiamo anche detto che se veniva piu’ comodo potevano anche mandare una mail. Ma e’ ora di finirla di pensare che tutte le volte si alza uno e blocca gli altri. Nessuno puo’ pensare di trattare sulla legge di stabilità". 

"Oltre che del potere di veto, mi interessa anche parlare del potere di voto. Qualcuno dice che il Pd sia in crisi, ma alle ultime elezioni ha preso il 40%. Ieri ha vinto le elezioni a Reggio dove i dem no vincevano da anni, a me sembra un partito vivo. Le critiche a me vanno benissimo, io sono allergico alle critiche ingenerose che fanno all’Italia".

"Quando c’e’ una piazza si rispetta e si provano a capire i motivi". Secondo Renzi nella manifestazione della Cgil di sabato scorso "c’e’ una questione tecnica sui contenuti di legge stabilita’ e riforma del lavoro. Io dico che non si tratta, ma a me fa piacere se nel merito ci vengono forniti suggerimenti: se arrivano contributi, mi sembra un fatto positivo. Poi c’e’ una parte di quella piazza che vorrebbe fare un raggruppamento piu’ di sinistra, piu’ radicale, come gia’ accaduto in passato con Tsipras, Vendola; realta’ rispettabili. Ma c’è già qualcosa a sinistra del Pd: ha preso il 4,3% alle ultime Europee contro il nostro 41,8%. Se vogliono fare un partito più forte…". "A me interessa come ridurre la disoccupazione giovanile: a pensare a cosa succede per le elezioni del 2018, campa cavallo…".

Davide Serra propone di limitare il diritto di sciopero solo al pubblico impiego? "Non sono d’accordo, lo sciopero è un diritto sacrosanto", ha detto il premier, e ha aggiunto: "E’ legittimo però che ci siano posizioni diverse".

Il premier ha ribadito di essere per un modello politico con due partiti, ma non sul modello americano, che "ha delle storture che non vanno bene". Renzi ha detto anche di essere "per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti".