Governo, Feltri a Salvini: “Calma e gesso, se non vuoi fare la figura del fesso”

Già pronto un governo Pd-M5s? Potrebbe essere una possibilità. Salvini lo sa bene, ecco perché deve resistere e tenere in vita l’alleanza gialloverde

Vittorio Feltri su Libero guarda al futuro politico dell’Italia: “Aumentano coloro che sollecitano Salvini a rompere il sodalizio con i 5 Stelle allo scopo – irraggiungibile – di rinnovare in anticipo il Parlamento. Premono adducendo un motivo valido in teoria: dicono che la Lega, soggiacendo alle pretese programmatiche dei grillini, sia destinata a perdere consensi soprattutto da parte di chi ha a cuore l’economia. E’ vero, i conti dell’Italia piangono e non promettono nulla di buono nel futuro prossimo. Ma c’è un particolare da non sottovalutare: mettiamo che il capo del Carroccio, stanco di soccombere a Di Maio, compia il gesto estremo, mandando al diavolo il governo in carica. Poi cosa accadrebbe?”.

Eccole le “due opzioni” indicate da Feltri nel suo editoriale: “La prima, auspicata in particolare dagli imprenditori e da molta gente, è che Mattarella decida di sciogliere le Camere e indica nuove elezioni onde verificare gli umori del Paese, secondo i sondaggi assai diversi rispetto a 13 mesi orsono. La seconda, meno ottimistica da un certo punto di vista, è che il Movimento – attualmente detentore a Montecitorio e a Palazzo Madama del 33 per cento – pur di non uscire di scena si aggrappi al Pd che, col proprio 20 per cento – sarebbe in grado di compensare numericamente la dipartita di Alberto da Giussano. Insomma, ragionando aritmeticamente, un ministero sostenuto da 5 Stelle e dai dem starebbe in piedi”.

“Personalmente – aggiunge il fondatore di Libero – ritengo che il ministro dell’Interno abbia fatto i nostri stessi calcoli, per cui resista a tenere in vita l’alleanza ora operativa al fine di evitare il rischio che i pentastellati e i democratici, per non mollare l’osso del potere, si consorzino sulla base di un contratto inedito e tirino a campare provocando altri e irreparabili danni alla nazione già abbastanza disastrata. Ecco perché non conviene affrettare i tempi e lasciare che la matassa si dipani: occorre comprendere le preoccupazioni del Matteo Lombardo, il quale benché sia con il suo partito in forte crescita, non ha in tasca la certezza di poter licenziare i grillini e di imbastire una maggioranza di centrodestra. Calma e gesso, se non vuoi fare la figura del fesso”.