Governo depenalizza reati anziché costruire nuove carceri – di Leonardo Cecca

Giorni or sono è stato varato un provvedimento che oserei dire vergognoso, la depenalizzazione di alcuni reati, solo allo scopo di far diminuire la popolazione carceraria. Per quanto precede ci ritroveremo le città, già insicure, con un aumento di persone, molte delle quali usualmente dedite a commettere atti illegali. Forse si potrebbe discutere sull’adeguatezza dell’entità della pena, ma ricorrere a depenalizzare mi sembra più da clima di ottusità ed incapacità che di serietà istituzionale.

Soffermandosi sull’inadeguatezza di tale provvedimento sorprende come, con la massima indifferenza da parte delle "Somme Istituzioni", si tenga uno sconcertante e vergognoso silenzio nei confronti della carcerazione "preventiva", lunga anni, di persone che probabilmente sono colpevoli, ma che effettivamente non sono tali, in quanto ancora non giudicati.

Questo mentre mascalzoni incalliti e, magari anche recidivi, continuano a scorazzare senza patente ed assicurazione mietendo vittime sulle strade e senza prestare il dovuto e civile soccorso.

Vabbé, come patria del diritto non c’è male, che sia il caso di mandare qualche ministro unitamente ad una banda di politici presso le tribù amazzoniche ad imparare l’ABC della civiltà?