Gli italiani chiedono consiglio al web per sapere come uscire dai debiti

Come poter rottamare o stralciare le cartelle tra le ricerche più frequenti. Nel 2012 entrò in vigore la Legge 3, che introduceva degli strumenti per aiutare i cittadini ad uscire dai debiti, ma…

Gli italiani continuano ad essere vessati dai debiti. A dirlo sono non solo i dati rilevati nell’ambito della ricerca presentata dal sociologo Maurizio Fiasco al convegno della Consulta nazionale antiusura, che denuncia un incremento del 53,3% in 10 anni del numero di famiglie in sovraindebitamento irreversibile, ma anche la rete.

Analizzando le ricerche digitate con maggior frequenza sui motori di ricerca italiani, appare subito evidente che termini come “rottamazione Equitalia”, “stralcio cartelle Equitalia” e “debiti Equitalia”, sono sempre tra i più richiesti. Questo perché, ormai la rete è parte integrante del nostro quotidiano, e anche chi si trova in situazioni di forte sovraindebitamento, cerca su internet possibili soluzioni.

“Nel 2012 entrò in vigore la Legge 3, che introduceva degli strumenti per aiutare i cittadini ad uscire dai debiti. Purtroppo, però, la maggior parte dell’opinione pubblica non è venuta a conoscenza di tali provvedimenti, a causa di una comunicazione carente o inefficace sulla materia. – Ha commentato Gianmario Bertollo, fondatore del portale Legge3.it. – In passato, anche io ho dovuto affrontare una situazione di forte indebitamento, e so bene la difficoltà che si ha non solo nel risolvere la situazione, ma anche soltanto nel trovare le giuste informazioni, per questo ho deciso di fondare il portale www.Legge3.it, per fornire assistenza in un linguaggio familiare all’utente, proprio lì dove andrebbe a cercare informazioni e strumenti, ovvero internet”.

Dall’inizio della sua attività, nel gennaio 2017, Legge3.it ha già seguito quasi 400 pratiche, 140 quelle già depositate nei tribunali e in attesa dell’ok da parte dei Giudici e degli OCC – Organismi di Composizione della Crisi. 24 sono i risultati positivi finora avuti nei tribunali, con una percentuale di vittoria del 100%, ovvero, i clienti che hanno ottenuto l’omologa del piano proposto oppure il decreto di liquidazione. Circa 6 milioni di euro i debiti stralciati con queste sentenze e cioè i debiti che i clienti, alla fine della procedura avranno risparmiato.