Giro, finalmente russi e americani si parlano: insieme contro l’Isis

Mario Giro, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, intervenuto su Radio Cusano Campus, è tornato sul discorso tenuto da Matteo Renzi davanti all’Assemblea delle Nazioni Unite: "Il suo è stato un intervento molto apprezzato dai presenti. La posizione italiana viene sempre riconosciuta come equilibrata. Renzi ha parlato molto bene anche dell’aspetto che riguarda la questione rifugiati, trovando molto consenso in ambito internazionale".

Il Governo rivendica per l’Italia un posto da membro non permanente nel consiglio di sicurezza. Mario Giro sottolinea: "Il Consiglio di Sicurezza è il luogo dove si prendono le decisioni finali, soprattutto sulle crisi,  viene convocato continuamente per seguire le varie crisi e i vari conflitti, noi siamo presenti in media nel Consiglio ogni dieci anni, ora per due anni speriamo di essere presenti. Questa è una campagna competitiva, bisogna avere il consenso degli altri Paesi. Noi siamo per una riforma che tenga in considerazione più i membri elettivi".

Il sottosegretario ha poi detto la sua sulla questione legata all’Iraq: "La posizione del Governo Italiano sulla vicenda è che si tratta di una non notizia. L’Italia è già presente nella coalizione ed ha già quattro aerei lì. Mi sembra che il fatto geopolitico più importante non è questo ma è legato al recente intervento russo nella contesa siriana direttamente sul terreno. Questo è davvero importante. Il Governo pensa, e lo dice da due anni, che bisogna coinvolgere l’Iran e la Russia nella situazione della questione siriana. L’Italia su questo è sempre stata chiara e questo non ci viene riconosciuto. Finalmente russi e americani si parlano, c’è voluta questa mossa di Putin affinché ciò avvenisse. Il problema siriano non si risolve solo attraverso la forza militare, serve un negoziato politico volto a concentrarsi contro l’unico soggetto che non potrebbe dialogare con nessuno e cioè contro l’Isis".