Genova, cene e sesso in cambio di appalti

Raffica di arresti stamani all’alba ad opera dei carabinieri del Noe a conclusione di un’indagine della procura di Genova su un presunto sistema corruttivo basato su cene e favori sessuali a dirigenti della societa’ di smaltimento rifiuti di Genova Amiu (controllata dal Comune) in cambio di appalti. Tra gli arrestati 3 dirigenti Amiu che secondo l’accusa avrebbero accettato di trascorrere serate in lussuosi ristiranti e alberghi con escort in cambio di appalti, e gli imprenditori Gino e Vincenzo Mamone.

L’indagine – secondo quanto riporta l’agenzia Agi – e’ stata condotta dai carabinieri del Noe con il coordinamento dei pm Francesco Cardona Albini e Paola Calleri. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip Roberta Bossi. Perquisizioni sono in corso nella sede Amiu di via Gabriele D’Annunzio.

Le persone colpite da ordinanza di custodia cautelare sono sette: il dirigente area acquisti ufficio legale di Amiu Corrado Grondona, gli imprenditori Gino e Vincenso Mamone, Luigi Mamone, figlio di Vincenzo, Claudio Deiana, titolare della societa’ RGD, Stefano Raschella’ e Daniele Raschella’, imprenditori della societa’ Edildue. La procura ipotizza a vario titolo l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla turbativa d’asta, all’omessa denuncia e alla falsita’ ideologica. Tre misure interdittive hanno colpito altrettanti dirigenti Amiu. In cambio di appalti gli imprenditori avrebbero offerto serate in locali di lusso e nottate con escort. L’inchiesta e’ stata condotta dai carabinieri del Noe, mentre perquisizioni e arresti sono stati effettuati con l’ausilio dei carabinieri del comando provinciale di Genova.