Galantino, Delrio: ‘alimenta il qualunquismo’. Calderoli, ‘fa politica’

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio commenta a Repubblica il nuovo affondo di monsignor Galantino, legato alla corruzione nel mondo politico, definito dal segretario della Cei "un puzzle di ambizioni personali all’interno di un piccolo harem di furbi e cooptati". "Conosco la passione del monsignore – afferma Delrio – e apprezzo lo stile diretto, però con questi giudizi approssimativi si alimenta il qualunquismo".

Il ministro del Governo Renzi nota come ultimamente lo stile della Chiesa sia diventato "più diretto" e sulla questione degli immigrati afferma di apprezzare l’approccio di Papa Francesco: "Parla degli immigrati ponendo al centro in modo radicale l’uomo, la sua responsabilità e la ricerca indispensabile delle soluzioni". Tuttavia, afferma che le analisi sulla politica non debbano essere "animate dalla nostalgia dei tempi andati" poiché la politica stessa "è fatta di ricambi. E questo è stato il tempo del ricambio e del cambiamento".

"La critica giusta – conclude Derio a Repubblica – è incalzare, perché la classe dirigente sia selezionata in base alle capacità e alla competenza per il bene della comunità. Il tema vero è quello del bene comune. Non dovrebbe neppure essere sottolineato, perché è intrinseco allo stesso fare politica".

Il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord, intervistato dal Gr1 Rai in merito alle parole di ieri di monsignor Galantino: "Mi sembra che stia facendo politica, perche’ francamente mi sembra il maggiore sponsor del centrosinistra". Per Calderoli "la chiesa dovrebbe occuparsi delle anime e di propagandare la religione cristiana e di convertire. Qui stiamo facendo esattamente il contrario: favoriamo l’ingresso di immigrati, che fra l’altro provengono da religioni diverse e che quest’oggi, dobbiamo prenderne atto, hanno integrato i nostri e non viceversa. Avremmo dovuto noi integrare loro, mentre loro convertono all’islamismo i nostri. C’e’ qualcosa che non funziona, sia in termini di cristianita’ sia in termini politici". Quanto a un battibecco tra la Lega e Galantino, il senatore taglia corto: "son problemi suoi, e’ lui che parla di harem, ovvero di termini che mi sono sconosciuti. E sono stupito che un uomo di chiesa ne parli".