Frattini, ‘fuori da Ue non c’è futuro per l’Italia’

FILES) - Picture taken on January 26, 2008 of EU Vice-President Commissioner Franco Frattini talking during the final press conference of an Informal meeting of European Justice Ministers, at the conference center of Brdo pri Kranju. Franco Frattini, a loyalist of Italian conservative leader Silvio Berlusconi, is set to return as his foreign minister after four years as EU justice commissioner.Berlusconi was quick to announce Frattini, 51, as his choice for the post on April 15, 2008, the day after his centre-right bloc won a comfortable majority in Italy's legislative elections. AFP PHOTO / DOMINIQUE FAGET (Photo credit should read DOMINIQUE FAGET/AFP/Getty Images)

L’ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, commenta al Messaggero l’esito delle elezioni in Germania: “E’ un successo storico e una lezione importante per l’Italia: le riforme sono nell’interesse dei cittadini e si debbono fare non perché piacciono a Berlino ma perché servono agli italiani".

"La parola chiave del risultato tedesco è responsabilità", continua Frattini, secondo cui “la Merkel ha dimostrato che si può dire la verità ai tedeschi: il trend positivo può continuare ma tutti, loro compresi, devono fare i compiti a casa". "Un successo – fa notare l’ex ministro – che comporta la bocciatura esplicita della tesi di chi riteneva che la Merkel e la politica tedesca facevano il male dell’Europa e di conseguenza anche dell’Italia".

"Noi abbiamo cominciato a fare i compiti a casa quando la grande coalizione che ha sostenuto il governo Monti e ora quella che sostiene Letta hanno avviato riforme. Il premier e Saccomanni hanno perfettamente ragione: sotto quella soglia ci dobbiamo restare perché la parola responsabilità non si coniuga solo in tedesco. Fuori dalla Ue per l’Italia non c’è futuro", conclude Frattini.