Impegnato nella trattativa sulla legge elettorale con Matteo Renzi, Silvio Berlusconi si chiama fuori per una volta dalle polemiche che tengono banco dentro Forza Italia. La scena infatti e’ tutta per Francesca Pascale, fidanzata del Cavaliere i cui giudizi politici sembrano essere ogni giorno piu’ influenti ad Arcore come a palazzo Grazioli. Di fronte al silenzio dell’ex premier all’ipotesi che Nunzia De Girolamo (berlusconiana della prima ora poi passata con Angelino Alfano) possa far ritorno tra gli azzurri, e’ proprio la Pascale a dettare la linea facendo trapelare la sua contrarieta’ ad un eventuale ritorno dell’ex ministro dell’Agricoltura in Fi. Una presa di posizione subito accompagnata da una serie di dichiarazioni concordi da parte delle parlamentari azzurre. La levata di scudi a sostegno della Pascale pero’ non preoccupa per niente l’ex ministro dell’Agricoltura: "Da politico ammetto di provare tristezza verso coloro che si affrettano a commentare il nulla solo per guadagnarsi un posto in Paradiso", e’ la frecciata rivolta alle ex colleghe di partito.
Quanto alla Pascale, la De Girolamo si limita ad osservare: "Da donna che ama posso capire le scelte e le reazioni di una compagna, anche quando non nascono da fatti reali". Ma, al di la’ della replica dell’ex ministro, a destare attenzione sono le prese di posizione a sostegno della fidanzata del Cavaliere da parte delle deputate azzurre che certificano, nero su bianco, il ‘peso’ che la Pascale sembra avere negli equilibri interni a Fi. "Bisogna separare la vicenda personale da quella politica”, ricorda il vice capogruppo Maria Stella Gelmini mentre Michaela Biancofiore invita a non concepire ”Forza Italia come un autobus dove si puo’ salire o scendere". Sulla stessa linea Gabriella Giammanco: "Il pensiero della Pascale – osserva – e’ quello della stragrande maggioranza dei nostri elettori".
Insomma, una ribalta mediatica per la fidanzata di Berlusconi che pero’ deve concedere un po’ di spazio sotto i riflettori a Giovanni Toti, ex direttore del Tg4 ed ora consigliere per il programma. La pax interna al partito dopo la decisione di Berlusconi di non affidargli (per ora) un incarico di ‘peso’ al vertice azzurro e’ gia’ finita perche’ l’intervista rilasciata dall’ex direttore dei Tg mediaset al Corriere ha destato piu’ di qualche malumore tra la cosiddetta ‘vecchia guardia’. Il passaggio incriminato riguarda la necessita’ di portare dentro il partito ”aria fresca” a dispetto ”dell’aria condizionata che invece fa male". Un chiaro riferimento all’esigenza di rinnovare il partito su cui insiste Toti sapendo di avere il Cavaliere dalla sua parte. A far discutere e’ poi l’ipotesi di appoggiare un governo di scopo per approvare la legge elettorale. Il consigliere del programma ormai e’ di casa ad Arcore (ieri sera era a cena con l’ex premier) ed e’ rientrato a Roma con Berlusconi in attesa del suo debutto in Tv nei panni di dirigente azzurro a Porta a Porta.
La linea di Toti pero’ non piace a chi come Raffaele Fitto da tempo chiede rispetto per l’intera classe dirigente di Forza Italia: "In politica – sottolinea l’ex ministro usando le stesse parole di Toti – l’aria fresca arriva con la partecipazione, le idee e il consenso". A fargli da eco e’ Saverio Romano che si dice d’accordo con Toti nella richiesta di unita’ ricordando pero’ che "la competenza, la lealta’, l’esperienza e il radicamento territoriale sono pregi e non difetti".
































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