Forza Italia, Toti: discutere non è dividersi, ma basta polemiche sui giornali

"Discutere non vuol dire dividersi, ma affrontare tematiche su cui si hanno pareri diversi. Cosi’ si e’ fatto con Raffaele. Berlusconi ha fatto notare che alcune sue uscite hanno fatto male al partito, e che il dibattito interno non deve sconfinare nell’autolesionismo. Tutto qui". Cosi’, in un’intervista a ‘la Repubblica, il consigliere politico di Fi Giovanni Toti, dopo il duro confronto fra Berlusconi e Fitto.

"Le idee diverse vanno dibattute nelle sedi politiche opportune, non sui giornali. Berlusconi giustamente ha voluto ribadire che in Forza Italia non c’e’ posto per spaccature o correnti organizzate. Non e’ nel nostro Dna".

Il documento politico presentato da Berlusconi e’ stato votato a maggioranza con un 75 a 2, ma alla riunione con Fitto erano in 35. "Quei parlamentari – osserva Toti – sono di Silvio Berlusconi. Sono li’ per i suoi voti, per il suo programma e per portare avanti il progetto che abbiamo presentato agli elettori. Chi voleva andare via dal partito lo ha fatto un anno fa, tradendo il mandato elettorale che aveva ricevuto".

Sulle riforme dice: "Per la prima volta abbiamo un interlocutore a sinistra che ci considera avversari, non nemici, e che ritiene finalmente che certe regole vadano condivise. Saremo leali. Sulla legge elettorale, se non ci saranno strappi unilaterali, andremo avanti senza preclusioni". Quindi, sulla possibilita’ di andare al voto, secondo Toti "se Renzi ha la forza e la capacita’ di fare qualcosa di buono per questo Paese, si assuma la responsabilita’ che ha voluto e vada avanti. Altrimenti ne tragga le conseguenze. La data non dipende da noi, per chi non l’avesse capito siamo all’opposizione".