Forza Italia, il piatto piange. Berlusconi, “non candidiamo i cattivi pagatori”

Berlusconi non è più disposto a mettere mano al suo portafoglio come ha fatto fino ad ora: tramite fidejussioni bancarie personali ha garantito debiti per circa 100 milioni di euro

Silvio Berlusconi, aprendo i lavori del comitato di presidenza riunito a Palazzo Grazioli, ha rivolto un pensiero alle popolazioni colpite dal terremoto: “Prima di aprire i nostri lavori vorrei dedicare un pensiero alle popolazioni vittime del terremoto, che in questi giorni sono state colpite da nuove scosse e da fenomeni di maltempo che ne moltiplicano i disagi. A loro va il nostro rispetto e la nostra attenzione, insieme all’impegno a fare tutto quanto possibile, nelle sedi istituzionali, per favorire la ricostruzione nei tempi più brevi”.

“Noi – ha continuato il leader di Forza Italia – non siamo abituati a fare polemiche nei momenti di difficoltà, quindi possiamo solo sperare che le autorità preposte riescano a fare tutto quanto è necessario per soccorrere le popolazioni. Non rinunciamo tuttavia ad indicare come esempio e come modello quanto fatto dal nostro governo all’epoca del terremoto dell’Aquila, quando si trattò di gestire un’emergenza simile, ma ben più grande nei numeri, e in pochi mesi riuscimmo ad assicurare a tutti coloro che ne avevano bisogno una dignitosa casa in muratura. Ci auguriamo che oggi si sia in grado di fare altrettanto”.

Poi il Cavaliere ha aperto i lavori per fare il punto sulla situazione-economico finanziaria del partito. La settimana scorsa il Cav ha lanciato l’allarme conti, lamentando la mancanza di risorse per le casse azzurre dopo l’abolizione totale del finanziamento pubblico. Non ci sono più soldi, ognuno deve fare la sua parte, avrebbe ammonito, preoccupato per il 2017, che si annuncia un annus horribilis, visto che la nuova legge impedisce ai privati di donare più di 100mila euro.

Berlusconi non è più disposto a mettere mano al suo portafoglio come ha fatto fino ad ora: tramite fidejussioni bancarie personali ha garantito debiti per circa 100 milioni di euro.

Alla riunione di questa sera il tesoriere unico Alfredo Messina terrà una relazione dettagliata sullo stato di salute delle finanze, a cominciare dal nodo degli ‘insolventi’, ovvero dei parlamentari che ancora non hanno saldato la quota dovuta al partito. Da tempo si parla di censimento degli iscritti e pugno di ferro per i ‘cattivi pagatori’ con la minaccia di far decadere dagli incarichi di partito o addirittura di non candidare alle prossime elezioni chi non si metterà in regola.