Forza Italia, Parisi e Razzi se le danno di santa ragione! Ecco che succede

Stefano Parisi, a Rai News 24, in merito alla sua convention di venerdi’ e sabato scorsi a Milano e alla presenza del senatore di Forza Italia Antonio Razzi, ha detto: "Razzi e’ un’esibizionista, era li’ come poteva essere in una trasmissione radiofonica, ha avuto intorno le telecamere per un’ora, pronte a raccogliere tutte le sciocchezze che avrebbe potuto dire, ma io non l’ho invitato, non so chi sia Razzi".

Pronta la replica di Razzi in persona: "Secondo Stefano Parisi, mi sarei presentato alla sua convention senza essere stato invitato e per puro esibizionismo al solo scopo di mettermi in mostra – dichiara il senatore in unta nota -. Si tratta di un’affermazione totalmente falsa. Ho ricevuto l’invito il 15 settembre con una mail delle 12,57 dello stesso Parisi. Mi meraviglio che una persona seria come Parisi scantoni abbandonandosi a commenti poco gratificanti sulla mia persona, che niente hanno a che fare con le caratteristiche di un leader”.

“Mi dispiace dirlo – aggiunge il senatore -, ma Parisi mostra un limite che potrebbe manifestarsi facilmente in questioni di gran lunga piu’ importanti di questa bugia-pettegolezzo. Personalmente, se non vengo invitato ufficialmente non mi presento da nessuna parte, di questo Parisi e compagnia bella siano certi. Ma se Parisi non ha il polso della sua segreteria e commette errori del genere, accompagnati da ingiustificati isterismi, non si vede come possa guidare il partito. Mi dispiace, e’ una brava persona ma comincia malissimo il compito affidatogli da Berlusconi".

Intervistato poi dalla agenzia Adnkronos, Razzi rivela tutta la sua rabbia nei confronti di Parisi: "Non ho bisogno della sua convention per esibirmi. E’ lui che mi ha invitato, mi volevano mettere in prima fila e io mi sono accomodato dietro, figuriamoci…". "Mi rammarico – prosegue – per essermi fatto ore di treno, che mi hanno fatto male alla schiena. Penso che debba chiedermi centomila volte scusa. Sarà pure un bravo manager ma di politica non capisce… niente. Se vuoi fare il leader, devi capire come si trattano le persone".