Forza Italia, Marina Berlusconi ribadisce: ‘non scendo in politica’

Come accadde dopo la sentenza definitiva sul processo Mediaset e nelle settimane successive, Marina e Barbara Berlusconi scendono in campo a difesa e sostegno del padre. Ma sia chiaro, precisano entrambe, non e’ una discesa nell’agone politico. Di politico, semmai, c’e’ l’affondo che la primogenita del Cavaliere e Veronica Lario lancia al Pdl, dove a suo dire ci sono molti "approfittatori" che ruotano attorno all’ex premier solo per "interessi personali e poltrone". Nel giorno, il lunedi’, che Berlusconi tradizionalmente dedica al pranzo con i figli e i dirigenti delle aziende di famiglia – per poi in serata ricevere a villa San Martino alcuni big del partito, annoverabili tra i ‘falchi’ – tocca alla diretta interessata, Marina, smentire nuovamente l’ipotesi di un suo coinvolgimento in prima persona alla guida della rinata Forza Italia. Nonostante diversi esponenti pidiellini continuino a sperare che la presidente Fininvest rompa gli indugi e annunci l’intenzione di raccogliere il testimone dal padre, Marina torna a precisare che la politica non rientra tra i suoi progetti futuri. Per la verita’, l’ipotesi di una successione dinastica non entusiasma tutti nel Pdl, come ebbe a dire pubblicamente ad esempio Renato Brunetta. Fatto sta che, stando almeno alle dichiarazioni ufficiali, Marina sgombra il campo dai dubbi e lo fa precedendo di poco le parole di Angelino Alfano, che rilancia la leadership del Cavaliere.

"Non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica. Per la politica ho grande rispetto – afferma la presidente Fininvest – ma amo moltissimo il mio lavoro e le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent’anni. Questo e’ il mio passato e il mio presente, e questo sara’ anche il mio futuro". E Alfano, dal suo canto, nell’anticipazione dell’ultimo libro di Vespa, spiega: "I sottoscritti consiglieri nazionali si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi, ovviamente a cominciare da me. Questo sarebbe il primo rigo di ogni documento che io dovessi sottoscrivere".

Oggi e’ il giorno anche di un’altra figlia di Berlusconi, Barbara, che in un’intervista si allinea a quanto affermato dalla sorella ("Ne’ io ne’ Marina scenderemo in campo. Siamo state molto nette"), annunciando che il suo "futuro e’ al Milan". Ma Barbara si spinge oltre, e non risparmia dure critiche al partito, mettendo in guardia chi si attende una ritirata silenziosa del Cavaliere: "Ci sono tanti che hanno finto di sposare le sue idee politiche, ma che in realta’ agivano per interesse personale. Per le poltrone e per il potere", sostiene senza tuttavia fare nomi. "Il loro interesse privato – aggiunge Barbara – unito a una palese inadeguatezza, oggi si manifesta in una totale assenza di idee e contenuti politici". E ancora: "Chi sta cercando un atto di sottomissione o di umiliazione quasi se Silvio Berlusconi dovesse espiare la colpa di esistete e’ fuori strada. Mio padre non si cospargera’ la testa di cenere per dare a qualcuno la soddisfazione dello spettacolo che sostituisce la ghigliottina". Barbara ribadisce che la sentenza Mediaset "e’ una condanna infame e infamante. Mio padre ha fatto molto per l’Italia, non puo’ essere considerato un criminale". Infine, quanto al Pd e al rischio che il governo possa cadere qualora i democratici votino a favore della decdenza di Berlusconi da senatore, Barbara spiega: "Mio padre non accetta che il Pd, mentre governa insieme a lui, voglia ucciderlo politicamente perche’ teme ancora, e forse a ragione, di non essere in grado di batterlo democraticamente attraverso le elezioni".