E’ ormai guerra aperta all’interno di Forza Italia. Il contrasto fra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto è sempre più forte. L’europarlamentare azzurro ha tenuto in mattinata, alla Camera, una conferenza stampa durante la quale non ha fatto altro che criticare la linea politica del Cavaliere nonché la gestione del partito da parte dei vertici azzurri e dello stesso Berlusconi. E’ tornato a chiedere l’azzeramento di tutti gli incarichi e una “svolta” nell’organizzazione del partito.
Durante l’ufficio di presidenza di Forza Italia i capigruppo alla Camera e al Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, hanno offerto le loro dimissioni a Silvio Berlusconi, ma lui ha respinte ribadendo la fiducia. Dall’incontro fra il Cavaliere e i suoi, anche una decisione che potrebbe stravolgere l’attuale equilibrio politico fra opposizione e maggioranza: una sorta di stop al patto del Nazareno.
ADDIO AL NAZARENO In una nota diramata da Forza Italia, si legge: “La decisione di procedere unilateralmente all’indicazione della più alta carica dello Stato in un momento tanto delicato per le nostre istituzioni costringe il nostro movimento politico” a fare un passo indietro rispetto al Nazareno. Dunque, da opposizione responsabile, quale siamo sempre stati, voteremo solo ciò che riterremo condivisibile per il bene del Paese, senza pregiudizi, come peraltro abbiamo fatto sino ad oggi”.
A stretto giro è arrivata la risposta del Pd, affidata al vicesegretario Debora Serracchiani. “Se il patto del Nazareno è finito – dichiara Serracchiani – meglio così. La strada delle riforme sarà più semplice. Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio”.
Intanto il Cavaliere è infuriato per le parole pronunciate da Fitto. L’uomo di Arcore non avrebbe digerito la concomitanza tra la riunione dell’Ufficio di presidenza ‘ristretto’ di Forza Italia a palazzo Grazioli e la conferenza stampa di Raffaele alla Camera. Silvio avrebbe espresso rammarico per il fatto che mentre presiedeva l’Ufficio di presidenza si stava tenendo una conferenza stampa organizzata da alcuni membri dell’organo direttivo del partito, anche se in forma ristretta.
SILVIO, "POSSIAMO TORNARE MAGGIORANZA" In ogni caso il Berlusca di dice convinto che Forza Italia possa tornare maggioranza. E soprattutto è fiducioso di poter recuperare il 50 per cento degli italiani che non è andato a votare alle ultime elezioni, visto che quelli di sinistra, come sempre, vanno sempre a esprimere la loro preferenza nelle urne. Durante l’ufficio di presidenza B avrebbe cercato di caricare i suoi, per serrare i ranghi dopo le ultime fibrillazioni interne.
CAPEZZONE, "BENE FITTO" Certo è che, in ogni caso, gli attacchi interni da parte dei fittiani non sono da sottovalutare. Daniele Capezzone, prima berlusconiano doc e ora uno degli uomini più vicino a Fitto, spiega: “Quando la casa brucia, non si discute del colore delle tende. E quindi era ed e’ necessario porre con forza i temi fondamentali, come, con Fitto, abbiamo fatto da mesi". Secondo Capezzone “è un’occasione per tutti: spero che lo stesso Silvio Berlusconi possa riflettere liberamente (anche rispetto a consigli e consiglieri a volte tafazziani) sugli eventi di questi mesi, e sulle opinioni che per tempo gli avevamo e gli abbiamo espresso”.
































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