Faraone (Pd): “Salvini dice che non lavoriamo? Lui passa il tempo sui social”

“Processo Diciotti? Questi soloni ci hanno sempre spiegato che i politici sono come i cittadini, per cui il regime dell’immunità parlamentare non deve essere utilizzato e ora stanno lì a dire: salvateci dal tribunale”

Davide Faraone, Senatore del PD, è intervenuto a Radio Cusano Campus. Parlamentari del PD indagati per essere saliti a bordo della Sea Watch? “La situazione è comica – ha affermato Faraone -. Abbiamo incontrato il prefetto e il colonnello che aveva firmato l’ordinanza, abbiamo stabilito insieme il da farsi, abbiamo avuto accesso all’imbarcazione che ci ha portato sulla Sea Watch dalla sede della Capitaneria di porto. Ci hanno autorizzato, ci hanno accompagnato a bordo, poi quando siamo scesi dall’imbarcazione abbiamo appreso dell’indagine nei confronti di Martina e Orfini e in più abbiamo letto una dichiarazione incredibile da parte del prefetto, con cui avevamo fatto la riunione, che ha affermato: io avevo detto che era illegale salire a bordo. Tutto veramente incredibile, una barzelletta”.

Salvini ha scritto che i parlamentari del PD passano il loro tempo a incontrare immigrati e a denunciare lui anziché lavorare. “Lui passa il tempo sui social. Lo vediamo costantemente in diretta facebook, su twitter… Che lavorasse veramente!”

Per la Lega è il PD che sfrutta il tema dei migranti. “E’ una falsità. Non esisterebbe Salvini se non ci fosse il tema dell’immigrazione posto costantemente da lui all’attenzione dell’opinione pubblica. Ogni volta che un’imbarcazione arriva qui ridotta al minimo, non per merito suo ma per merito di Minniti, Salvini fa stare in condizioni pietose le persone a bordo scatenando una bagarre mediatica. Noi cosa dovremmo dire quando siamo al corrente di condizioni non umane, di comportamenti fuori legge di un ministro della Repubblica? Dovremmo stare zitti? Credo di no. Naturalmente fare questa propaganda da parte della Lega fa sì che non si parli della crisi economica di questo Paese”.

Sul caso Diciotti. “Anche qui siamo di fronte a due barzellette. Una è quella di Salvini che prima ha fatto lo spaccone, ricordo ancora la scena dalla stanza del suo ministero in diretta facebook con lui che apre la busta alla Maria De Filippi e dice: mi processino pure, non voglio immunità. E poi invece oggi, da uomo da casta, vuole che il Parlamento voti contro l’autorizzazione a procedere. L’altra barzelletta è il M5S che da un lato ha condiviso la politica di Salvini sull’immigrazione e dall’altro ipocritamente lo molla e dice che vota a favore dell’autorizzazione a procedere… Forse… Perché Toninelli ora dice che se processano Salvini devono processare tutto il governo. Quindi stanno cambiando posizione per l’ennesima volta, come sulla Tav, sull’Ilva, sulle Trivelle”.

Processo rischierebbe di far guadagnare ulteriori consensi a Salvini? “Non mi frega un tubo di tutto questo. C’è il rispetto della legge. Se Salvini ha commesso un reato, e secondo noi l’ha commesso, è giusto che sia processato come qualunque cittadino. Se sarà innocente bene per lui, se sarà colpevole come noi pensiamo sarà condannato. Questi soloni ci hanno sempre spiegato che i politici sono come i cittadini per cui il regime dell’immunità parlamentare non deve essere utilizzato e ora stanno lì a dire: salvateci dal tribunale. E’ l’ennesima ipocrisia”.